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Galli: «Fossi dirigente mi arrabbierei per tutti i valori inespressi»

L'ex portiere viola sul successo della Fiorentina in casa della Juve: «Non credo che possa far cambiare idea a Paratici sulla panchina»

Presente alla presentazione della ventiquattresima edizione del Memorial Niccolò Galli, Giovanni Galli ha parlato così ai media presenti: «È sempre emozionante essere qua. Sono contento per il risultato che la Fiorentina ha ottenuto ieri a Torino. Mi dispiace che non ci sia Chiellini, ha promesso che sarà con noi in collegamento video. Abbiamo degli ospiti di primo piano. Siamo qua in avvicinamento all'anno prossimo, che vorremmo fosse il clou. L'anno prossimo, il venticinquesimo. Stiamo lavorando già anche a quel progetto. La soddisfazione più bella è vedere tutti gli anni ragazzi andare via da questo torneo con i numero di tutti gli altri. Vuol dire che sono stati insieme in campo e fuori dal campo, è la cosa che ci dà più gioia. Non c'è mai stata un'espulsione in ventiquattro anni».

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LA VITTORIA DI IERI. «A volte fa rabbia. Hanno vinto a Como, a Bologna, ieri a Torino con la Juventus. Allora ti domandi quale fosse realmente la forza di questa squadra. Sono così scarsi come sembravano fino a quattro domeniche fa oppure è una squadra sulla quale poter costruire qualcosa di buono per l'anno prossimo? C'è un dirigente molto preparato come Paratici, sicuramente avrà tante gatte da pelare. Non lo invidio. Sono convinto che sarà capace di costruire una squadra che ci possa dare soddisfazioni».

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TOTO-ALLENATORE. «Non credo che la partita di Torino possa fare cambiare idea a Paratici. Se aveva già scelto di mantenere Vanoli, manterrà Vanoli. Se aveva scelto di mandarlo via, lo manderà via e prenderà un altro allenatore. Non credo che la partita di ieri possa fare testo, deve fare solo rabbia. Significa che questa squadra ha dei valori che in questa stagione purtroppo non sono emersi lungo tutto l'arco del campionato. Fossi dirigente mi arrabbierei per questo».

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CORSA CHAMPIONS. «Due giorni fa avevo detto che era nelle mani di chi avrebbe sbagliato di meno. E chi ha sbagliato è stata la Juventus. Le altre squadre adesso hanno partite che possono sembrare abbordabili. Però il discorso che ho fatto due giorni fa, lo rifaccio adesso: domenica come arriveranno mentalmente? La maglia peserà cento chili, ve lo posso garantire. Chi saprà meglio reggere la pressione andrà in Champions. Non mi meraviglierei di nulla».

DE GEA. «Ieri bene, ha dato tranquillità e sicurezza. Ha fatto una parata che il portiere della Juventus non ha fatto. Hanno cambiato l'inerzia della partita. Forse se anche Di Gregorio fosse andato di piede avrebbe fatto la stessa parata. Lì è la differenza tra chi ormai ha un'esperienza alle spalle e sa come rispondere in certi momenti a certe conclusioni in porta. Non ci vuole il bello stile, quello serve quando ti fanno le fotografie. Lì serve l'efficacia».


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