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Galli: “In Europa giocano per vincere, in Italia per non perdere. Ecco perché in Serie A la Fiorentina fa fatica. C’è troppa disorganizzazione in campo”

L’ex portiere e dirigente della Fiorentina si sofferma su quanto accaduto nel match contro l’Empoli e sui problemi che affliggono i viola

Parla così a LadyRadio, l’ex calciatore e dirigente della FiorentinaGiovanni Galli: “Come ho sempre detto questa doveva essere una stagione di verifica, per allenatore, squadra e dirigenza. Si sapeva che ci sarebbero stati tanti impegni, ma le conferme che ci si aspettavano dopo la buona stagione dello scorso anno non ci sono state”.

PROBLEMI. “Il problema mi sembra chiaro, che tutti in Italia ormai hanno studiato questa Fiorentina, come gioca, con punti forti e deboli. La Serie A è ancora il campionato più difficile di tutti, in Europa si gioca un calcio diverso, dove si gioca sempre per vincere, piuttosto che per non perdere come accade in Serie A.

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Gli avversari della Fiorentina hanno una settimana piena per prepararsi alle partite, mentre tu non hai questa possibilità giocando ogni tre giorni. Non è facile vincere in Europa, mai, ma il modo di affrontare la Fiorentina è differente, qui ti conoscono molto di più.

E le soluzioni che mi aspettavo non ci sono state, i difetti sono sempre quelli e i correttivi poco”. ITALIANO. “Mi pare che un po’ la squadra si sia incartata seguendo i dettami dell’allenatore, perché si vede che in campo molti giocatori fanno fatica a trovarsi, a trovare delle posizioni chiare, basta vedere Gonzalez e Dodo che li vedi sempre in zone dove non dovrebbero, con molto che viene affidato alle qualità individuali.

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Vedo molta confusione. Ai calciatori si può dire poco, perché ci stanno mettendo tutto, dal punto di vista dell’impegno, ma mi sembra ci sia disorganizzazione in campo. Sia davanti che dietro, si regala un sacco di spazio in fase difensiva, anche perché qualcuno è sempre o troppo avanti o troppo indietro.

Per me è fondamentale ritrovare organizzazione tattica. Anche gli spazi vanno attaccati, meglio”. CAMPIONATO E COPPA. “Non mi aspettavo uno 0-4 così, a Braga, ma una gara difficile. Poi però quelle conferme che ci si aspettavano in campionato non ci sono state.

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E’ stato comunque importante non aver perso con l’Empoli, più per il morale che per la classifica, per quanto il Verona dietro abbia perso, ma perché sarebbe stato un altro tonfo in casa, il terzo di fila. Contro le grandi, in campionato, hai sempre giocato a testa alta e bene, quindi mi fa pensare che se la Fiorentina deve fare la partita contro chi ti lascia il pallino del gioco vai in difficoltà, contro chi ti aspetta e chi gioca di ripartenze, mentre se affronti formazioni che giocano in modo più offensivo la Fiorentina fa bene.

E’ lì la differenza, nell’affrontare chi gioca per vincere o per non perdere”. TERRACCIANO. “E’ un buonissimo portiere, un ottimo secondo, perché all’evenienza Terracciano ha sempre risposto presente. Il dito si punta sempre contro il portiere, come accaduto con l’Empoli.

Sicuramente poteva fare di più, domenica, ma dobbiamo anche tener presente da dove e come nasce l’occasione avversaria, cioè da un errore concettuale di Amrabat, che non si può fare, poi rapidamente sono arrivati al tiro. Forse…Cambiaghi che tira di prima senza controllare il pallone, può aver tratto in errore Terracciano.

Non sarà Buffon, e per un futuro ambizioso servirebbe puntare su qualcosa di meglio per la Fiorentina. Ma penso a Martinelli, che secondo me arriverà presto a fare il titolare della Fiorentina”.


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