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Galli: «Entusiasta per il mercato, ma poi c'è il campo. Con Grosso siamo in buone mani»

Le parole dell'ex portiere sul mercato viola: «Fino allo scorso anno tante parole e pochi fatti. Ora è cambiato il registro»

Giovanni Galli è intervenuto in diretta a Lady Radio per commentare le ultime mosse di mercato della Fiorentina, e l'imminente avvio del ritiro precampionato. 

Queste le sue parole: «È cambiato il registro: una volta aspettavamo gli esuberi dell'ultima settimana per fare mercato, ora c'è stata un'inversione di tendenza, con un Paratici partito a spron battuto, che non attende elemosine da nessuno», ha detto l'ex portiere viola. 

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MERCATO E CAMPO. «Un tempo ci raccontavano che bisognava prima vendere per poi spendere, ma non mi sembra sia esattamente così», aggiunge. «Sono entusiasta: sono stati presi giocatori di qualità in difesa e a centrocampo. La prospettiva è quella di far tornare la Fiorentina dove merita, però poi c'è il campo».

FIDUCIA E CONCRETEZZA. «Il messaggio della società è forte: fino all'anno scorso si è parlato molto e si è fatto molto poco, ora vedo una strategia più concreta. Noto grande fiducia da parte dei tifosi, ma aspetterei la fine del mercato per fare l'abbonamento», dichiara Galli.

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JIMENEZ. «Giocatore esuberante, grintoso, di spinta offensiva e corsa, probabilmente è più preparato di Dodo nella fase difensiva. Non so se è impiegabile alto a destra: rientrerà anche Parisi in quel ruolo e potrebbe arrivare un'ala. È un ragazzo molto giovane, potrà crescere».

DE GEA. «Poteva essere l'anno di Martinelli, in quanto anno di cambiamenti e transizione. Gli acquisti fatti finora sul mercato non sono solo un messaggio alla piazza e a tutta la Serie A: sono un messaggio anche al gruppo squadra. Questo deve aver convinto anche i senatori della squadra».

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GROSSO. «È un allenatore con idee chiare e Paratici è stato altrettanto chiaro nello sceglierlo, conoscendolo bene. In conferenza abbiamo visto una persona pulita, trasparente, chiara e di buoni principi e propositi. Non ha scheletri: dobbiamo essere ottimisti su Grosso, siamo in buone mani».

ANDREAZZOLI. «Mossa che va controcorrente: è un allenatore molto preparato. Prima si cercavano allenatori giovani che potessero crescere con i ragazzi del gruppo squadra, mentre adesso si è andati a cercare un profilo di maggior esperienza. È un aspetto sicuramente vantaggioso per i ragazzi della Primavera. Andreazzoli è anche un uomo molto empatico, che sa entrare nella testa dei calciatori».

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