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Furia Rocco, questa volta non può tacere: "Sono disgustato, aiutano la Juve"

Il presidente della Fiorentina a difesa dei viola, dopo una settimana di errori pesanti: "Sono porcherie, va cambiato questo schifo"

Questa volta Rocco Commisso si è sfogato. E ne ha per tutti. Perché quando è troppo è troppo, dal punto di vista del presidente viola quest'ultima settimana è stata decisamente di troppo.

Allora Rocco ha deciso di parlare, sparando a zero contro arbitraggi e sistema: «Sono disgustato», tanto per cominciare. Il presidente viola è un po' che evidentemente si mordeva la lingua, dopo la sconfitta con la Juve non si tiene più e parla di «porcherie», senza nessun giro di parole, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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Spiegando di postazione in postazione, dalle tv ai siti web e alla carta stampata, il suo punto di vista: «Sono qui da sei mesi, non ho mai criticato gli arbitri, ma loro non possono decidere le partite. Sono disgustato. Con il Genoa non ci hanno dato rigore, con l’Inter non ci hanno dato rigore, oggi ci hanno dato due rigori contro.

Forse il primo ci stava ma il secondo sicuramente no. Gli arbitri non possono decidere le partite. Le partite le devono vincere i giocatori».  

ALL'ATTACCO.  La Fiorentina di Beppe Iachini gioca in contropiede, Commisso va all'attacco senza guardarsi mai indietro: «Io credo che la Juventus, con 350 milioni di ingaggi per i giocatori, non abbia bisogno dell'aiuto degli arbitri.
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Il calcio italiano non ne ha bisogno, è visto in tutto il mondo, quando vedono queste porcherie tutto il mondo si disgusta, come mi sono disgustato io da quello che ho visto oggi, ma pure di ciò che ho visto la settimana scorsa col Genoa o con l’Inter.

. Non ho mai parlato degli arbitri, ora sono scoppiato. Se si vuole mandare il calcio in tutto il mondo non si possono verificare le situazioni che sono accadute oggi. Sono arrabbiatissimo, se la Juve è più brava di noi deve vincere sul campo, non può essere aiutata.

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Oggi la partita è stata decisa dagli arbitri». E ancora: «Io parlo per tutto il sistema calcio italiano, queste partite saranno descritte anche sui giornali americani: bisogna cambiare questo schifo di arbitraggio».   IN DIFESA.

 Il dispiacere di Commisso è quello di tutto lo spogliatoio e di tutto il popolo viola. È a loro che pensa quando si sfoga in questa maniera, attacca per difendere la Fiorentina e non solo: «I giocatori sono tutti arrabbiati.

Il secondo rigore è arrivato sull'1-0, i ragazzi si sono demoralizzati, mi dispiace per loro. E non è giusto per tutti i tifosi fiorentini. Questo non fa male a Firenze, ma a tutto il calcio italiano. Ci potevamo giocare meglio questa partita, ma la Juve non ha bisogno di aiuti.

Ho parlato con cinque o sei dei miei ragazzi, nessuno ha detto che era rigore. Non può esserci questa situazione: non è possibile che ci siano squadre avvantaggiate e altre no. Ci faremo sentire in Lega». CONTRO NEDVED.  Poi trascorre qualche ora ma il fastidio non diminuisce.

Anzi, ospite di 90° minuto su Rai Due, il presidente viola Commisso rincara la dose nei confronti di Pavel Nedved che lo aveva invitato a prendere una tazza di thè: «Tornando a Firenze ho un po' sbollito ma la rabbia c'è ancora.

Il calcio italiano lo conoscete meglio di me. È vero che la Juventus non ha mai criticato gli arbitri? È vero che hanno sempre accettato le decisioni degli arbitri? Se questo è vero gli do ragione. Se non è vero che chiudesse la bocca e non parlasse con me.

Io parlo con il suo presidente non con lui»

. Questa volta Rocco ha parlato. E ne ha per tutti.
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