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Full Metal Beppe: doppi allenamenti, lavoro atletico e colloqui di gruppo

Iachini sta mettendo sotto dal punto di vista fisico i suoi, usciti in ciabatte dal campo per il male ai piedi. Grinta e idee tattiche.

'Ecco Full Metal Beppe', titola oggi La Nazione. Sono bastate tre sedute per intuire che l’aria al centro sportivo stia cambiando: se il messaggio era già arrivato domenica, in occasione del primo allenamento sotto la gestione Iachini con due ore e mezzo tra palestra e campo, anche ieri il canovaccio è stato lo stesso, con una doppia sessione - al mattino e dopo pranzo - per togliere il prima possibile le scorie accumulate durante la sosta.

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In realtà già con Montella era stato previsto che all’inizio di questa settimana la squadra avrebbe lavorato per un’intera giornata ma il nuovo tecnico ha voluto fare di più, visto che anche per dopodomani è stato previsto che la Fiorentina svolga due allenamenti.

TANTO LAVORO. I test fisici effettuati domenica hanno imposto una riflessione a Iachini e al suo staff che nelle prossime quattro partite si troverà di fronte tre avversari diretti per la salvezza: Bologna, Spal e Genoa, quest’ultima dopo il Napoli.

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Ecco perché un cambio di passo, in particolare sotto il profilo dell’intensità, si impone in modo rapido e a rendersene conto per primi sono stati i giocatori, usciti stremati - più che dal doppio di ieri - dal pomeriggio di domenica: significativo è stato il fatto che molti, dopo aver lavorato allo stadio, abbiano raggiunto gli spogliatoi dei campini in ciabatte, talmente forte era il male che avevano ai piedi.

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Sono questi i metodi di lavoro di Iachini. Un po’ come anche le urla che fanno da sottofondo alle giornate di lavoro: chi ha avuto la fortuna di assistere ai primi allenamenti racconta di un tecnico molto comunicativo nei confronti dei suoi giocatori, sempre pronto a riprenderli quando un movimento non è svolto in modo corretto oppure serve la giusta cattiveria per intervenire sulla palla.

IDEE. Ma la partecipazione di Iachini al lavoro della squadra non si riduce solo alle grida: anche ieri, dopo la parte atletica (aumentata in modo netto rispetto ai metodi del predecessore), l’allenatore ha voluto parlare al gruppo in mezzo al campo, occupandosi anche dell’aspetto mentale di Pezzella e compagni.

Le idee in questo momento non mancano: pur continuando a lavorare sul 3-5-2 e il 4-3-3 utilizzati da Montella, Iachini sta chiedendo (oltre a un maggior impeto nel gioco) che i reparti restino il più possibile corti.

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