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Franck (ri)prova ad incantare San Siro. Futuro incerto, difficile rinnovi il contratto

Franck torna a San Siro, dove si è sempre esaltato. Anche oggi cerca qualche magia. Il futuro è incerto, ma è complicato vederlo ancora in viola

Il Meazza esalta il suo genio. Franck Ribery riesce sempre a inventare magie sul palcoscenico milanese. E’ stato così nell’ultima sfida contro il Milan quando segnò il gol del 3 a 1. Una prodezza che lo fece uscire dal campo tra gli applausi di tutto San Siro.

L’onore che si riserva solo ai campioni. E qualcosa di speciale FR7 lo ha proposto anche a settembre quando la squadra viola è andata a far visita all’Inter di Antonio Conte. Nessuna rete ma due assist al bacio per i suoi pupilli Castrovilli e Chiesa, allora compagno in viola.

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Colpi speciali che, in quel caso, non hanno portato punti. Un intervento di Barella lo obbligò a uscire dal campo con la caviglia dolorante. E la Fiorentina, senza Franck, fu travolta nei minuti finali dalla rimonta nerazzurra.

Era tutta un’altra squadra, con Iachini in panchina. Ora molte cose sono cambiate, ma non lo spirito con cui Ribery affronta le sfide, scrive La Gazzetta dello Sport. Oggi il fuoriclasse francese ci riprova. C’è di nuovo il Milan davanti.

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Un Milan senza il suo amico Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante viola non è al meglio. Ma non lo è da tempo. Però Cesare Prandelli non vuole rinunciare alla sua stella. (...) La Fiorentina spera di ritrovare il suo fuoriclasse anche alla voce gol.

L’ultima rete del numero 7 viola risale al 27 giugno scorso, nella gara all’Olimpico contro la Lazio. Prandelli ha parlato molto in questi giorni con il giocatore. Ha cercato di riaccendere il fuoco che lo anima nei momenti migliori.

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Quello che trasforma un buon giocatore in un campione. Quel fuoco che si è un po’ spento dopo il furto nella sua abitazione di qualche mese fa. Una “violenza” che Franck non ha mai perdonato e che ha spinto la famiglia a spostarsi nella fidata Monaco di Baviera, residenza degli ultimi anni.

Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi. Al momento è difficile ipotizzare che alla scadenza del contratto, il 30 giugno prossimo, Ribery allunghi ancora la sua sfida in terra Toscana. A meno che Prandelli non riesca anche in questa impresa.

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