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Franchi, crepe e muffa sulle curve che non si possono abbattere

Approfondimento del Corriere Fiorentino sullo stato dell'impianto fiorentino che però non si può toccare a livello strutturale

Crepe, muschio, muffa, intonaco scrostato. Il retro delle curve del Franchi, così come le scale elicoidali sul lato delle gradinate scoperte (solo quella all’altezza della torre di Maratona si presenta piuttosto bene) versano in condizioni pietose.

E pensare che il soprintendente ha bocciato il restyling della Fiorentina: "La soprintendenza — si legge nelle relazione sul vincolo del Franchi — non ritiene possibile demolire in maniera estesa le curve, in quanto parte integrante del monumento".

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Palazzo Vecchio però, che si occupa della manutenzione del Franchi in compartecipazione con il club viola, frena gli allarmi. E fa sapere come dallo scorso giugno, sull’impianto siano stati investiti circa 300 mila euro proprio per cominciare quegli interventi di restauro sulle strutture in cemento armato.

La manutenzione ha riguardato soprattutto la curva Fiesole, che dopo la rimozione dei seggiolini è stata impermeabilizzata con una speciale resina per evitare infiltrazioni. Sulla superficie esterna dello stadio poi i tecnici hanno difatti eliminato i distacchi creati dall’usura sull’intonaco.

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Le stesse porzioni screpolate sarebbero poi state lasciate a vista poiché nel frattempo erano in corso anche degli studi antisismici, conclusi da poco. Con la bella stagione, il Comune dovrebbe quindi ristuccare l’esterno dell’ex Comunale.

Un’operazione quanto mai necessaria .

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