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Fontana a VI.IT: "Commisso è da elogiare. Belotti out? Deve emergere il gruppo"

Intervista all'ex portiere granata in vista della partita in programma domenica pomeriggio all'Olimpico

Domenica alle 15 la Fiorentina farà visita al Torino, una partita che mette di fronte due squadre con ambizioni di medio-alta classifica, ma che stanno attraversando dei momenti difficili. Per avere un'idea migliore sulla situazione in casa granata, LaViola.it ha contattato in esclusiva Alberto Maria Fontana, detto Jimmy, ex portiere del Torino dal 2002 al 2009 e attualmente procuratore: Domenica si affrontano due squadre in difficoltà, quale secondo lei arriva meglio alla partita?

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"Credo che il Toro dovrà cercare di capitalizzare il fatto che emotivamente l'assenza di Belotti possa diventare per la squadra un modo di fare quadrato. Belotti è la punta di diamante, ma deve venire fuori il gruppo più del singolo.

Sicuramente le due squadre non stanno attraversando un momento entusiasmante, ma credo che il Torino in casa possa fare bene e credo che sia messo meglio". In questi casi deve uscire fuori la forza del gruppo, ma si parla anche di problemi nello spogliatoio tra Zaza e Mazzarri...

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"Non ne sono a conoscenza diretta, però credo che quando un giocatore così dimostra personalità perché vuole giocare, nel rispetto ovviamente dei ruoli e delle regole, bisogna prenderlo in modo positivo. Da quando è nato il calcio c'è sempre stato qualche diverbio con l'allenatore.

Se questo viene tramutato in energia positiva, mi auguro che Zaza possa essere la carta vincente della partita". Qual è l'umore della piazza granata? "Torino è una piazza complicata perché la gente e i tifosi si aspettano tanto.

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Credo che tutti si aspettassero che la scelta di confermare l'ossatura della scorsa stagione fosse vincente e invece non ha pagato come si pensava. Credo che il Torino sia in grado di disputare una seconda parte di stagione migliore della prima.

La qualità nella rosa e nella guida tecnica non è cambiata e mi auguro che possa fare bene nei prossimi mesi. Che idea si è fatto sulla Fiorentina? "Una squadra che ha anche elementi giovani e quindi ci può stare l'alternanza di risultati.

Ha fatto vedere sin qui anche strappi di buon calcio. Credo che come anno zero di questa nuova proprietà si stiano gettando le basi per un futuro roseo. Ormai siamo abituati a presidenti tritacarne, che prendono, girano e cambiano, quindi devo dire che mi è piaciuto questo atteggiamento di Commisso di difendere Montella.

Non è mai facile proteggere un proprio allenatore ed esporsi. Credo che quello che ha fatto il presidente sia da elogiare sicuramente". Da ex portiere come giudica il ritorno a Firenze di Dragowski? "Mi è sempre piaciuto e secondo me ha fatto bene lo scorso anno ad andare a Empoli, malgrado la retrocessione.

Ero dubbioso sul dualismo con Lafont e hanno fatto bene a dargli l'opportunità di andare a giocare in Francia". Con il Cittadella ha fatto molto bene Terracciano, confermando di essere un portiere affidabile e un uomo spogliatoio...

"Io ho fatto tanti anni il dodicesimo e posso dire che non è mai semplice stare in panchina e poi fare bene quando vieni chiamato a giocare. Ciò che ha fatto Terracciano in Coppa Italia è da elogiare perché si è fatto trovare pronto.

Fare il numero dodici è complicato: ha fatto bene in campo ed è una persona positiva fuori, e questo è positivo per la squadra e per lo spogliatoio. Credo che Montella sia rimasto soddisfatto. Complimenti a Terracciano". Da operatore di mercato cosa si aspetta dalla Fiorentina a gennaio?

"Non credo che il mercato di gennaio possa cambiare le annate delle squadre. In questa sessione bisogna mandare i giocatori scontenti o che giocano poco a fare esperienze diverse, come nel caso di Dragowski lo scorso anno. Non credo che la Fiorentina debba stravolgere la situazione, bensì dovrà stare vicino all'allenatore e pensare a concludere la stagione al meglio".

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