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Flop viola, tutti nel mirino: anche la squadra è chiamata ad una reazione

La Nazione in edicola stamani racconta la giornata di ieri, quando c'è stato un confronto tra i dirigenti, la squadra e lo staff tecnico

Tra un tampone anti-Covid e qualche giro di campo per scaricare le tossine accumulate a Roma, dopo la brutta figura che pure Rocco Commisso ha faticato a digerire dall’America, in casa viola c’è stato anche spazio per un nuovo confronto.

L’ennesimo di questo travagliato inizio di stagione, dove quello della Fiorentina, più che un campionato, sembra di giorno in giorno assumere i contorni di un percorso a tappe. Oggi va bene, domani no. A Parma chissà. (...) A Iachini, in particolar modo e secondo quanto riporta stamani La Nazione, è stato fatto notare come le parole del post partita («Abbiamo ancora dei margini di miglioramento») non siano probabilmente la giustificazione migliore da usare per un periodo critico lungo ormai quattro giornate, dove alcune delle sue scelte sul piano tattico non sono state comprese fino in fondo.

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La dirigenza, in tal senso, si sarebbe aspettata una maggiore assunzione di responsabilità, un «mea culpa» più esplicito da ammettere tanto a parole quanto nei fatti, visto che poi nella manovra non sembra essere cambiato nulla (e le recenti faticose vittorie contro Udinese e Padova lo testimoniano).

Ma parole dure sono state riservate anche alla squadra, che da qualche settimana non si allena più col sorriso del finale della scorsa stagione ma sembra essere sempre più vittima dell’insofferenza. (...) Iachini e il suo staff, dopo l’allenamento mattutino, sono poi rimasti a lungo al centro sportivo per studiare le contromosse da applicare in vista della prossima sfida.

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Quella, stavolta sì, che si annuncia decisiva.

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