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Firenze è furiosa: Montella nel mirino dei tifosi. Col Lecce è decisiva. Prandelli-Bati...

L'allenatore confermato sulla panchina viola, ma la piazza lo mette nel mirino. Ieri voci sul possibile ritorno di Cesare (con Gabriel da vice).

Firenze è furibonda con tecnico e squadra, ma per il momento Vincenzo Montella resta seduto sulla panchina viola.

E’ ovvio che la gara di sabato prossimo, al Franchi contro il Lecce, sarà decisiva. Se arrivasse un altro fallimento tutto potrebbe tornare in ballo. Anche le voci che per tutto il giorno sono rimbalzate con la coppia Prandelli-Batistuta come possibile scelta in caso di cambio sulla panchina viola.

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Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.  

FURIBONDI.  Quasi quattromila a Verona, Firenze che ci crede e anche dopo una sconfitta cocente come quella di Cagliari, si mobilita. Tanti, capaci di cantare per tutto il match, nonostante lo svantaggio e lo spettacolo desolante dei viola in campo.

Sempre con la squadra, ma alla fine del match qualcosa si è rotto. E occhio perché siamo davanti a un segnale che fa male. La Fiorentina perde, gioca male, malissimo, non prova neppure a rialzarsi. Pare un guscio vuoto, il solito Ribery che non si arrende scatta, corre e poi sconsolato guarda i compagni.

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Fantasmi. Fine del match, la squadra, tutta senza Montella, come tradizione si porta sotto la curva dei propri tifosi, tantissimi, per applaudirli e... per scusarsi. Ma questa volta i tifosi viola non ci stanno. Fischi, slogan di fiele, rabbia.

Spunta anche un mini striscione contro Montella e un altro resta, per il momento, nascosto.

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PRANDELLI E BATISTUTA.  La Fiorentina ha assicurato che non c’è, al momento, il rischio di un esonero per Montella. Lo ha ripetuto il dg Barone ieri da Milano: «La conferma dell’allenatore è stata una scelta fatta durante l’estate, una scelta di stabilità e tranquillità per lo spogliatoio.

Si continua su quella strada. Gode della nostra fiducia», ma la città è tutto un sussurro. La voce che più scuoteva la città riguardava l’eventuale ricorso a un tecnico mai dimenticato, Cesare Prandelli. Che è sempre legato alla squadra viola, e che ora ha al suo fianco un’altra icona cittadina, Gabriel Batistuta diventato il vice.

Ma Pradè e Commisso sono assolutamente refrattari al cambiamento. Il presidente arriverà domani e respirerà l’aria cittadina. Si accorgerà delle tensioni che stanno crescendo. E poi tirerà la somma. E sabato arriva il Lecce, la controprova definitiva.

Un’altra sconfitta potrebbe non essere sopportata.  

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