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Fiorentino d’adozione e tifoso: per Cesare Prandelli è una sfida nella sfida

Anche il Corriere Fiorentino si concentra sul cambio sulla panchina viola e sulle prime parole del nuovo tecnico gigliato

Dopo l’ufficialità del ritorno Cesare Prandelli ha dormito poco, lo ha confermato lui stesso in conferenza stampa, e vien da pensare che in mezzo ai ricordi e alle emozioni a tarda ora il tecnico fosse ancora a buttar giù le prime idee su come rivoluzionare la Fiorentina.

Lo scrive il Corriere Fiorentino. Al di là dell’aspetto emotivo Prandelli è già proiettato verso le sfide da affrontare da qui a maggio, quando si deciderà che seguito dare a questa stagione (tra le prime ipotesi quella di un inserimento in società per seguire il vivaio).

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Sa bene l’allenatore che tra i rischi del nuovo incarico c’è quello di deturpare un’infinità di ricordi legati a vittorie e momenti unici, ma è stata anche la voglia di rivincita a spingerlo a tornare. Per i fiorentini non se n’è mai andato, non a caso ha ricevuto anche il Fiorino d’oro con Renzi sindaco.

Oggi vive in città e segue la costruzione di una villa in cui portare avanti l’azienda agricola che gestisce con la compagna. Quanto all’attaccamento ai colori viola l’abbonamento di tribuna al Franchi, sottoscritto per due stagioni, certifica un animo da tifoso.

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È anche per questo che a dispetto dei dieci anni passati per tutti è come se non se ne fosse mai andato.

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