Fiorentina in evoluzione: prove di 'tridente'. Iachini ora ha più scelta
Chiesa con Cutrone e Vlahovic: tutti insieme si può. Igor e Duncan, oltre ai recuperati Lirola e Badelj, danno più scelta all'allenatore.
Si dovrebbe giocare, a porte chiuse, Udinese-Fiorentina di sabato 29 febbraio. All'interno della società viola attendono l'ufficialità, dopo la sospensione delle manifestazione sportive decretata domenica in serata dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
Giorni decisamente particolari per Chiesa e compagni al centro sportivo, così come tutto il mondo del calcio è sospeso in attesa di notizie vista la delicatezza della situazione nazionale. Ma sabato si dovrebbe giocare, con Iachini che si è concentrato sul piano fisico ma anche psicologico per mantenere 'attaccata la spina' dell'attenzione (e della tensione) dopo il determinato finale contro il Milan.
VIOLA ALLA IACHINI. Un punto che è servito a muovere la classifica (la Fiorentina ora è a +7 sul Genoa) e a dare certezze alla squadra di Iachini:in 10 contro 11 i viola sono riusciti a riprendere in mano la partita, a mettere sotto il Milan e a ribaltare una situazione decisamente negativa.
Insomma, molte squadre sarebbero state schiacciate dopo un gol regalato agli avversari e in inferiorità numerica, ma la Fiorentina ha dimostrato grinta e cuore, ha aggredito la situazione invece che subirla. Mettendo in campo caratteristiche proprie del suo allenatore.
E non è la prima volta che la Viola di Iachini segna nel finale in 10 contro 11: era già successo con l'Atalanta in Coppa Italia. SI PUO' FARE DI PIU'. Di contro ci sono i 65 minuti di partita in cui la squadra è incappata nei soliti problemi di gioco: poche idee in costruzione, difficoltà di manovra e di palleggio.
Aspetti sui quali Iachini è chiamato a lavorare ancora per dare un futuro più propositivo alla sua Fiorentina. Chiaro che l'obiettivo primario resta quello di togliersi quanto prima dalla zona 'calda' di classifica, con l'equilibrio tattico che resta imprescindibile per cercare di restare compatti e fare punti. 'Prima si guarda al centimetro e poi al metro', ripete il tecnico.
Ma è evidente che andando avanti con il tempo, e raggiungendo magari velocemente una posizione più tranquilla di classifica, è richiesto anche un tipo di gioco più offensivo, manovrato, fluido. Più coraggioso, insomma, magari divertente.
LA MANO DELL'ALLENATORE. Iachini ha ripetuto più volte come le sue squadre, in passato, abbiano anche saputo giocar bene e segnare tanto. Non solo compattezza e grinta. Vero, Palermo e Sassuolo, ad esempio, esprimevano anche un bel calcio, in proporzione a classifica e obiettivi.
Quindi lecito aspettarsi qualcosa di più in questo senso nelle prossime settimane. Mentre resta, tangibile, il buon lavoro svolto dal tecnico arrivato soprattutto per togliere la Fiorentina dai bassifondi e ridare mentalità, identità e determinazione a un gruppo impaurito.
Dal punto di vista psicologico tanti giocatori sono rinati (Chiesa e Lirola su tutti), la squadra sta assumendo comunque una propria fisionomia e recependo i metodi e le volontà dell'allenatore. Rispetto al passato, il tecnico ha strettamente in mano la sua squadra.
E anche i cambi contro il Milan sono stati decisivi: fuori Castrovilli per Cutrone, Chiesa in fascia sulla destra a costo di togliere Lirola per Igor. PIU' SCELTA. Beppe ha saputo leggere benissimo la sfida, così come accaduto anche altre volte.
Gli va dato merito senz'altro: scelte coraggiose che hanno pagato. Tutto questo rende evidente anche un fatto: ora l'allenatore ha possibilità di scelta. Dal mercato non sono arrivati magari giocatori di primissimo livello, ma pedine che hanno alzato la competitività all'interno del gruppo.
Igor si sta dimostrando elemento affidabile che può giocare terzo di difesa o esterno a sinistra, Duncan si è subito inserito bene e dà caratteristiche diverse rispetto a Benassi, Cutrone è un attaccante ora prezioso che – tutti ne sono convinti – potrà essere sempre più decisivo per la Fiorentina del prossimo futuro.
In più Iachini ha recuperato Lirola e sta ritrovando a livello fisico Badelj. Senza dimenticare un Chiesa che sta raggiungendo il top a livello fisico e mentale. PROVE DI TRIDENTE. Una Fiorentina in evoluzione, che può giocare in più modi e moduli.
Le prove di tridente sono ormai in atto da diverse settimane al centro sportivo, e Iachini ha schierato tre attaccanti insieme in diversi spezzoni nelle ultime gare. L'ultima proprio contro il Milan: Chiesa a destra capace di far valere tutta la propria potenza, Vlahovic-Cutrone attaccanti di movimento abili a cercare gli spazi.
È, questa, un'opzione anche per Udine, magari in caso di gara bloccata: 3-5-2 con Chiesa a destra, oppure 4-3-3 con uno tra Cutrone e Vlahovic più sulla fascia (sono entrambi attaccanti che sanno sacrificarsi molto), o ancora 3-4-3.
Moduli sui quali l'allenatore sta lavorando da un po', e che potrebbe mettere in pratica nelle prossime settimane. Sabato mancherà Dalbert squalificato, mentre tornerà Badelj. Vedremo se Iachini modificherà assetto già dal 1', oppure se si terrà delle carte più offensive dalla panchina.
Ma l'idea di cambiare c'è già da un po' di tempo, con la consapevolezza che la squadra stia assumendo certezze su diversi principi di gioco. Pur mancando più volte sul piano tecnico (spesso tanti errori in uscita di azione) e nel gioco propositivo.
...E POI C'E' FRANCK. In attesa di Ribery. La scorsa settimana Iachini parlava di un mesetto per rivederlo in campo, ma nel giro di 3-4 partite (20 marzo con il Sassuolo?) il francese potrebbe tornare a disposizione. Sta lavorando duramente per rientrare, ieri è tornato a correre sul campo e darà sicuramente una ventata di positività alla squadra.
Oltre che di classe e qualità. Montella non lo vedeva esterno nel tridente offensivo e gli ritagliò il ruolo di 2° punta a tutto campo: sarà curioso capire come Iachini inserirà il campione ex Bayern nella sua Fiorentina.

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