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Fiorentina e quella rosa divisa in due dalle scelte di Pioli

Anche contro il Sassuolo il tecnico vuole preservare l'equilibrio ma per tornare al successo serve anche scelte differenti e un colpo di 'fantasia'

Come ripota il Qs-La Nazione, tempo di analisi e conti vari, il match contro il Sassuolo è uno di quelli che può incidere seriamente sul senso della stagione e a nessuno dentro la Fiorentina sfugge l’importanza del prossimo risultato.

Pioli farà ancora affidamento sugli stessi o cercherà di aggiustare equilibri e gerarchie? Per ora i numeri parlano chiaro: ci sono due Fiorentine e la seconda vede quasi tutte le partite da bordo campo. Clamoroso il caso di Vlahovic, considerato a inizio stagione il vice-Simeone: per lui solo 13 minuti (6 contro l’Inter, 4 contro il Cagliari, 3 a Frosinone) nonostante la lunga crisi del Cholito, che non segna dal 19 settembre.

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Lo stacco fra i minuti giocati dagli undici super titolari – l’ultimo di questa lista è Edimilson con 802 – e il resto dei compagni è netto: Pjaca è la prima «riserva» a quota 533, seguito da Mirallas e Eysseric. Ruoli davvero marginali per gli altri, compresi Dabo fermo a 78 minuti e Norgaard a 36 (10 più di Thereau).

Lo scorso anno Dabo arrivò a gennaio e in metà stagione mise da parte quasi 600 minuti, ritagliandosi spazi che poi l’allenatore ha concesso sempre agli stessi dopo l’arretramento di Veretout.

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