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Fiorentina, cambio di modulo con il Benevento. L’amarezza di Rocco ma la Fiorentina deve fare un salto di qualità

Prandelli prosegue il suo lavoro sul campo a ranghi ridotti, domenica la sua prima. Intanto fanno rumore le parole del presidente

Cesare Prandelli prosegue il suo lavoro intenso al centro sportivo. Lavoro che però non può portare avanti con la squadra al completo. Il ritorno in gruppo di German Pezzella è un’ottima notizia anche se resta da capire se riuscirà ad essere al meglio per domenica.

In quel caso sicuramente l’argentino sarà una certezza della difesa viola. Difesa che per altro dovrebbe ripartire da una linea a quattro. Con la speranza che i nazionali Milenkovic, Caceres e Quarta siano tutti a disposizione e pronti a giocare.

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In questo caso Prandelli dovrebbe optare per il 4-3-1-2 con Ribery nel ruolo di trequartista alle spalle della coppia Cutrone-Kouame. I due attaccanti che non sono partiti per le Nazionali e con cui Prandelli ha potuto lavorare sulle nuove situazioni offensive.

Un modulo diverso per dare libertà d’azione a Ribery e renderlo il rifinitore della manovra della Fiorentina. In attesa poi del miglior Callejon. Contro il Benevento dunque dovremmo vedere una Fiorentina tatticamente, e speriamo anche mentalmente, molto diversa da quella vista con Iachini.

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A proposito di Iachini fanno riflettere le parole del patron Rocco Commisso a Lady Radio

Rocco ha difeso la sua decisione di confermare il tecnico al posto di Juric. Legittimo. Rocco dice: “Nessuno mi assicurava che Juric avrebbe fatto meglio di Iachini. Non potevo prendere la responsabilità, anche finanziariamente di mandare via Iachini”.

In realtà questo compito è del direttore generale e del direttore sportivo, che infatti avevano proposto a Commisso il cambio in panchina perché convinti che Juric avrebbe fatto meglio di Iachini. Poi le sicurezze nel calcio non ci sono mai, tanto che ci ritroviamo Prandelli al posto di Iachini.

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Commisso dunque ha proseguito sulla sua strada confermando Iachini e la scelta purtroppo per tutti si è rivelata sbagliata. Un errore pagato con l’esonero del tecnico e l’arrivo di un altro allenatore (il terzo) a libro paga: Prandelli.

Purtroppo alcune scelte sportive di Rocco non si sono rivelate azzeccate per questo, forse, servirebbe portare in società un dirigente esperto che possa godere della fiducia totale del presidente. Così da iniziare insieme un percorso di crescita per il bene della Fiorentina.

Perché, sia chiaro, questa società ha tutto per diventare un punto di riferimento del calcio italiano. Nessuna polemica contro Commisso e niente malafede nelle parole di chi scrive, che non ha mai bussato alla porta sua o della Fiorentina, ma cerca di fare esclusivamente il proprio lavoro al meglio delle proprie capacità.

A volte sbagliando a volte no, ma sempre con la volontà di raccontare la realtà dei fatti.

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