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Fiorentina baby, presente e futuro. Sottil, Gori ed i loro fratelli che fanno ben sperare

Il pomeriggio di ieri del Franchi ha portato con sé una serie di buone notizie. L’approdo alle Final Four della Primavera viola è un traguardo importante, perché nel mini torneo dal 5 al 9 giugno i ragazzi di Bigica si giocheranno lo Scudetto.

Primo ostacolo la fortissima Atalanta (che nella regular season non ha mai battuto la Fiorentina), più in là – nell’eventuale finale – la vincente della sfida tra Inter e Juventus. Bianconeri approdati alle finali un po’ a sorpresa, ma capaci di vincere 1-0 in casa della più quotata Roma.

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Qualche ora di riposo per la Fiorentina, che rispetto all’Atalanta ha sulle gambe il doppio confronto con il Torino. Al Franchi, dopo il pari dell’andata, c’è stata poca partita. Primo tempo finito sullo 0-0, ma i granata hanno impensierito solo una volta l’attento Cerofolini.

La ripresa è stata un monologo dei ragazzi di Bigica, che adesso hanno una voglia incredibile di riscattare la finale persa del Viareggio.

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Al termine della partita, festa e complimenti per tutti, ma i tanti addetti ai lavori presenti al Franchi si sono stropicciati gli occhi per alcuni giocatori in particolare.

L’impressione è che in casa viola ci siano diversi talentini niente male. Bene la coppia centrale, arrangiata per la squalifica di Pinto. L’intoccabile Hristov ha fatto ancora coppia con Ranieri. Due che andranno a Moena. Il bulgaro è già nel giro della prima squadra, mentre Ranieri stupisce per grinta, spirito di adattamento e di sacrificio.

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Da tempo sotto la lente d’ingrandimento, nella parte finale di questa stagione ha dimostrato anche di sapersi adattare, mettendo in mostra una certa duttilità nel traslocare dalla fascia al centro della difesa. Presto per parlare degli esterni, seppur promettenti, ma Ferrarini e Simonti sono classe 2000 che hanno ancora davanti almeno due anni di Primavera.

A centrocampo buona prova di Lakti (altro 2000 a cui Bigica non rinuncia mai), Diakhate e Valencic (ha bisogno di ritrovare i ritmi dopo il grave infortunio, ma è uno di quelli particolarmente attenzionati da Pioli), ma è in attacco che la Fiorentina espone la gioielleria più preziosa.

Riccardo Sottil inventa (assist per l’1-0 e punizione procurata per il raddoppio), Gori segna a raffica. Il centravanti fiorentino è già entrato nelle simpatie dei tifosi, che dal Viareggio in poi hanno preso ad intonare cori con il suo nome.

Fiorentino, caparbio, bravo dentro l’area, vede la porta come pochi alla sua età, ha tutto per poter piacere davvero alla gente di Firenze. La Fiorentina se lo coccola, fa in modo che le luci della ribalta non gli facciano fare voli pindarici, ma chi lo conosce bene assicura che Gori è ragazzo con i piedi ben piantati a terra.

Adesso l’obiettivo Scudetto, poi ci sarà tempo per fare il ritiro con i grandi. Lui come Sottil, i due gioielli della Fiorentina del domani, con la testa ben piantata sul presente.

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