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Fiorentina, 14 anni senza i giusti Toni: serve un cannoniere per puntare all'Europa

Da 14 anni gli attaccanti viola non vincono la classifica cannonieri, né arrivano sul podio. Per il salto in avanti serve un bomber

Sono 14 anni che la Fiorentina non manda un suo giocatore in testa alla classifica dei cannonieri.

L’ultimo è stato Luca Toni, nel 2005-06: con 31 gol vinse anche la Scarpa d’Oro, conquistò la Nazionale e vinse il Mondiale. Negli ultimi 14 anni la classifica marcatori è stata vinta da giocatori di Roma, Juventus, Inter, Milan, Sampdoria, Lazio, Torino, Napoli, Verona (ancora con Toni...).

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La Fiorentina è scomparsa. E nessun viola è nemmeno rientrato sul podio. Si sono avvicinati Adrian Mutu, Alberto Gilardino e Pepito Rossi, ma negli ultimi 6 anni la distanza è diventata eccessiva, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

LA DISTANZA.  Prima dell’interruzione di questa stagione, Chiesa con 6 gol era al 27° posto, un anno fa Benassi con 7 gol è arrivato 28°, nel 2017-18 Simeone 8°, nel 2016-17 Kalinic 11°, nel 2015-16 Ilicic 13° e nella stagione precedente sempre Ilicic ma al 28° posto.
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Negli ultimi anni il rendimento viola va di pari passo con la classifica dei gol fatti: quest’anno la Fiorentina è 13a e il suo attacco è 11°, nel 2018-19 la squadra è arrivata 14a e l’attacco 13°, nel 2017-18 stesso 8° posto, nel 2016-17 squadra 8a e attacco 7°, nel 2015-16 squadra 5a e attacco 4°.

L’assenza di un bomber forte, uno capace di dare la scossa, che aggiunga gol pesanti e decisivi, è fin troppo evidente. Se crescono le ambizioni deve crescere anche il numero dei gol.   MANCA UN CANNONIERE. Per il salto in avanti annunciato da Rocco Còmmisso, al primo posto dovrebbe esserci l’acquisto di un attaccante da 18/20 gol garantiti a campionato.

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Nella squadra di Iachini in questo momento il miglior bomber in assoluto è Franck Ribery che fra Ligue 1 (Metz e Olympique Marsiglia), Superlig turca (Galatasaray), Bundesliga (Bayern Monaco) e Serie A (Fiorentina in questa stagione) è arrivato a 111 gol in 460 partite.

Ma Ribery non è un bomber, non lo è mai stato. Dopo di lui c’è Federico Chiesa che in tre campionati e due terzi da titolare ha segnato 21 gol; Vlahovic è al primo campionato di A ed è a quota 6; Cutrone fra Serie A e Premier League in 79 partite ha realizzato 15 gol; Kouamé ne ha fatti 9 in 49 gare col Genoa.

IL FUTURO.  La società può decidere di puntare ancora sui giovani, su Chiesa (che in realtà è un’ala d’attacco), su Vlahovic, Cutrone e Kouamé, può aspettare che uno dei quattro diventi il bomber che Firenze aspetta da 14 anni e del resto è una scommessa accettabile vista la qualità dei 4 e la loro età media (22 anni e 2 mesi).

Come marcatore, probabilmente è Dusan Vlahovic il giocatore che potrebbe davvero riportare la Fiorentina ai livelli di un tempo. Ha tutto per riuscirci. Ma quando? Ha appena vent’anni, sarà già al massimo nella prossima stagione?

Per questa ragione, se davvero il salto di cui parla Còmmisso va fatto in fretta, meglio se subito, allora un cannoniere vero serve, eccome se serve.

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