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Femminile, Pinones Arce: «Abbiamo buttato via almeno otto punti. Ma l'importante è lo sviluppo»

Le parole del tecnico svedese nella conferenza stampa conclusiva della sua prima stagione alla guida della Femminile

Tempo di bilanci per la Fiorentina Femminile. Mister Pablo Pinones Arce parla nella conferenza stampa di fine stagione. Un'annata che ha visto le viola raggiungere il quarto posto in campionato, mancando per il secondo anno consecutivo l'accesso alla Champions League, e la semifinale di Coppa Italia, dove hanno dovuto cedere il passo alla Juventus.

Queste le parole del tecnico svedese: «Voglio ringraziare la famiglia Commisso, il dg Ferrari e il ds Simone (Mazzoncini, ndr) per il rinnovo, per la fiducia che mi hanno dato. Dopo una stagione finita c'è sempre un po' di rammarico. Senza togliere niente a nessun avversario, ci sono almeno quattro partite in cui abbiamo pareggiato che potevamo vincere. Con quelle quattro vittorie saremo stati a pari punti con l'Inter con il secondo posto. Avremmo avuto tutti un sorriso più grande».

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SETTORE GIOVANILE. «Abbiamo fatto un grande lavoro per cambiare metodologia e lavorare insieme al settore giovanile. Per far sentire tutti parte di quello che stiamo facendo, che il passo verso la prima squadra non è così grande. Io ho visto almeno una partita di almeno tutte le squadre del settore giovanile: è il mio modo di lavorare e di essere».

STRADA GIUSTA. «Siamo arrivati quarti, sì, ma ci porteremo dietro tante cose per il futuro. Tante giovani hanno esordito in Serie A, tanti dati ci dicono che siamo sulla strada giusta. Anche a me piacerebbe vincere tutte le partite, faccio il 100% per provarci, così come le giocatrici e il mio staff. Sono soddisfatti del modo in cui tutti hanno lavorato. Bisogna solo continuare e lavorare ancora meglio».

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OBIETTIVO. «L'obiettivo della prossima stagione è migliorare quello che abbiamo fatto quest'anno. In tutti i modi. Io voglio vincere. I rimpianti di quest'anno sono su certe partite che potevo gestire meglio. Ma non dobbiamo pensare solo al risultato, ma allo sviluppo. In Champions dobbiamo tornarci da protagonisti».

ALTI E BASSI. «Stiamo facendo delle valutazioni. Non è facile trovare la ragione per i cali che abbiamo avuto. Lavoriamo con esseri umani, possono succedere tante cose. In alcuni momenti abbiamo avuto delle difficoltà di cui mi prendo tutta la responsabilità. Ma ne siamo usciti, anche se forse un po' tardi».

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SVILUPPO. «Prendo sempre scelte per cercare di vincere. Ma tengo molto anche allo sviluppo. Con i quattro punti di cui parlavo prima forse si sarebbe parlato in un altro modo della nostra stagione, ma non era la strada giusta».

CRESCITA. «Sicuramente siamo cresciuti tutti quanti, sia io che le giocatrici. Siamo più pronti per competere per le prime posizioni».


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