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Femminile, Mazzoncini: «Quest'anno è mancata un po' di leadership. Ma fieri del lavoro con le giovani»

Le dichiarazioni in conferenza stampa del direttore sportivo della Fiorentina Femminile al termine della stagione

Tempo di bilanci per la Fiorentina Femminile. Alla conferenza stampa di fine stagione prende parte anche il ds Simone Mazzoncini. Queste le sue parole: «Ci tengo a ringraziare la famiglia Commisso e il dg Ferrari per il rinnovo del contratto e per la fiducia che mi hanno sempre dimostrato e che continuano a dimostrarmi».

BILANCIO. «La stagione è iniziata con tanti cambiamenti, a partire dal mister. Iniziata bene, cominciando fin da subito a costruire una forte identità di squadra, vedendola in campo. Siamo arrivati alla sosta natalizia, quasi al giro di boa, con cinque vittorie e due pareggi in nove partite, al secondo posto. Dopo la sosta non abbiamo ripreso con lo stesso piglio e abbiamo passato un mesetto di difficoltà, raccogliendo solo un punto. Questo periodo non positivo ci ha portato ad allontanarci dalle prime posizione, forse in maniera determinante per la corsa Champions. Dopo la squadra si è ripresa, ha fatto delle buone vittorie contro Milan e Sassuolo. Però ha manifestato degli alti e bassi. Dovuti a tanti fattori: magari un po' di mancanza di leadership. Questo ci ha portati a chiudere al quarto posto, con rammarico. Siamo convinti che la base su cui lavorare sia buona. Chiudiamo con rammarico ma anche con la voglia di ricominciare, di pianificare e di migliorare la squadra, inserendo calciatrici funzionali all'idea di calcio del nostro allenatore.

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SETTORE GIOVANILE. «Puntiamo molto al legame tra prima squadra e settore giovanile. Siamo contenti di quanto fatto, il mister è stato molto bravo e anche le ragazze. Hanno saputo ritagliarsi uno spazio in Serie A. Questo ha penalizzato un po' la primavera, ma ha dato anche spazio anche a ragazze ancora più giovani. Il mister ha visto almeno una partita di tutte le under, fino ai pulcini. Ci sono ragazze futuribili, sta a noi continuare a svilupparle».

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COLMARE IL GAP CON LE BIG. «Dobbiamo continuare sulla base gettata. Abbiamo messo un primo mattone. Lato mercato serve inserire giocatori che riterremo opportune a livello di funzionalità. Quattro, cinque o sei. Che seguano l'idea di calcio del mister. Oltre al mercato, partiremo da una base diversa. Dai primi colloqui di questi giorni sono venute fuori sensazioni positive dalle calciatrici. Dobbiamo limare gli errori che abbiamo commesso, la poca personalità che a volte abbiamo dimostrato. E assottigliare gli alti e bassi. Sono assolutamente convinto che la base sia buonissima. Le tante che rimarranno partiranno con un lavoro e una metodologia che già conoscono».

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POTERE DECISIONALE. «Ho la fortuna di avere la fiducia da parte della famiglia Commisso e del dg Ferrari. Io manifesto sempre la mia idea, il dg per fortuna mi ascolta. Non fa per forza alla lettera ciò che dico, ci mancherebbe. Ma c'è sempre un confronto quotidiano. Io ho la mia parte di responsabilità, che mi prendo tutta nel bene e nel male. L'anno scorso avevamo deciso di cambiare allenatore, anche con dispiacere. Io al dg ho proposto qual era la mia idea. Gli ho proposto di cambiare strada e andare su un allenatore straniero. Me l'ha avallata. Mostra sempre fiducia e apertura nei miei confronti. Poi io sbaglio, come tutti».

MERCATO. «Più probabilmente andremo sul mercato estero. Chi ha le calciatrici italiane di livello tende a mantenerle. Per sopperire all'italianità, a cui noi teniamo, l'idea è quelle di crearsele grazie al Viola Park. Quest'anno abbiamo lanciato tre ragazze, l'hanno prossima ne lanceremo sicuramente una quarta. Poi se capiterà l'occasione di una calciatrice italiana adatta al livello della Fiorentina che voglia cambiare squadra, cercheremo di farci trovare pronti».

MIX TRA GIOVANI E ESPERIENZA. «L'idea è di inserire anche un po' di leadership, almeno una o due giocatrici con esperienza. Nei mondi cruciali un po' è mancata. Ma l'idea è anche di inserire giocatrici giovani, futuribili. Noi ne abbiamo già tante, per età e qualità».


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