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Feltri: "Commisso accetti le regole. Inutile ed ozioso contestare gli arbitri"

Continua a far discutere lo sfogo mediatico del Presidente della Fiorentina dopo la partita contro la Juventus

Vittorio Feltri, sulle pagine di Tuttosport, dice la sua sul caso di questi giorni. Questo il suo editoriale: "Non c’è niente di più inutile e ozioso che contestare gli arbitri, che hanno ragione specialmente se hanno torto. Essi si autogovernano come i magistrati e quindi agiscono in proprio e il loro lavoro è insindacabile per definizione.

Metterli in discussione è tempo perso. Bisogna anche considerare che dirigere una partita di calcio è più impegnativo che pilotare una navicella spaziale. Si tratta di disciplinare ventidue uomini, la maggioranza dei quali oltre a tentare di annientare l’avversario con ogni mezzo, benché scorretto, punta a imbrogliare il direttore di gara mediante simulazioni di ogni genere.

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Perfino l’arbitro più sgamato talvolta abbocca e digerisce l’inganno producendo un danno ora a questa ora a quella squadra. È così da sempre eppure a ogni turno di campionato scoppiano le polemiche.

Mi stupisce che pure Rocco Commisso, presidente simpatico della Fiorentina, abbia dato fiato alle trombe della protesta vana.

Lui che, avendo vissuto a lungo negli Stati Uniti, dovrebbe sapere un particolare: chi parla male dei giudici sportivi viene pressoché linciato. Non appena rientrato in Italia egli invece si è subito adeguato al vizio nazionale di dare addosso all’uomo che, avendo fischiato un rigore o due contro un club e a favore di un altro, passa per delinquente.

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Giusta o ingiusta che sia una decisione presa sul campo di gioco va accettata come fosse una calamità, nella consapevolezza che senza un personaggio incaricato di deliberare non è lecito esercitare l’agonismo competitivo. Caro Commisso, si rassegni ad accettare regole che non sono discutibili finché ci sono.

Se non vanno bene si correggano, in attesa si rispettino".

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