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Melo: "I tifosi viola sono diversi dagli altri. Chiellini? Ora deve assumersi le responsabilità"

Le dichiarazioni dell'ex centrocampista viola, attualmente in forza al Palmeiras

L'ex mediano brasiliano della Fiorentina, Felipe Melo, ha parlato in una diretta Instagram con l'ex compagno Frey. Queste alcune delle sue dichiarazioni: "Abbiamo fatto tante cose belle a Firenze. I tifosi fiorentini sono diversi dagli altri: sono caldi.

Firenze mi è rimasta nel cuore. Purtroppo sono rimasto un anno solo. Mi hanno detto che pagavano la clausola e quindi dovevo andare via: purtroppo il calcio è così. La prima volta che sono tornato al Franchi mi hanno fischiato, ma era normale.

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Comunque poi quando sono tornato a visitare Firenze, la gente mi salutava e mi mostrava affetto per strada. La Fiorentina è stato il club che mi ha permesso di essere convocato per la prima volta in nazionale. Ricordo che tutte le settimane andavamo insieme a cena e c'era sempre tutto il gruppo".

RISSA CAGLIARI-FIORENTINA. "In quella partita abbiamo vinto 3-2 all'ultimo minuto. Ricordo che c'era un giocatore che dal primo minuto mi offendeva la moglie, la figlia ecc. ed inoltre aveva aperto la faccia a Gilardino. Quindi gli ho detto 'Ci vediamo dopo'.

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Dopo la partita loro ci hanno aspettato nel tunnel... E a Firenze al ritorno non mi guardava neanche in faccia. Io però gli andai a parlare solo perché aprì la faccia a Gilardino". PRANDELLI. "Prandelli era molto intelligente: ha messo me che sono più sveglio, insieme a Montolivo, che in campo dormiva (ride, ndr).

Io dovevo solo dare il pallone a Montolivo perché aveva più qualità di me, e ogni tanto dirgli qualcosa". FUTURO. "Ho ancora un anno di contratto: per me è difficile pensare dove finire. Io voglio giocare fino a che il cervello non mi dice basta.

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Fisicamente sto bene". CHIELLINI. "Credo abbia qualche problema con me. Alla Juventus io e lui non parlavamo. Non credo che debba chiedere scusa come ha fatto con Balotelli, lui deve prendersi le sue responsabilità. Deve prendere l'esempio di Javier Zanetti che nel suo libro non ha parlato male di nessuna squadra.

Ha scritto quelle cose solo perché altrimenti non vendeva il libro. Dopo questa cosa ho avuto 30mila followers su Instagram…". INTER. "Quando ero a Firenze mi chiamò l'Inter di Mourinho e io ci sarei voluto andare. Per me sarebbe stato un sogno giocare nell'Inter.

Purtroppo poi sono andato alla Juventus, ma non ho mai mancato di rispetto a questo club". KUZMANOVIC. "Una volta ci litigai. Gli dissi: 'Quando avrai due Ferrari potrai parlare'. E lui si zittì". SITUAZIONE IN BRASILE. "Dicono che adesso comincia il peggio.

Io dico che la gente deve continuare a lavorare, altrimenti muore di fame. Anche per questo il libro di Chiellini mi ha fatto arrabbiare: ma come, ora che tanta gente muore di fame dobbiamo parlare di questo? Ora è il momento di pensare agli altri".

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