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Fast, slow e rock: metamorfosi di un Presidente

La Nazione parla di Commisso e del suo primo anno a Firenze: il grande amore e le critiche, le due velocità tra squadra e infrastrutture

Nell’ora della presentazione della sua creatura, il nuovo centro sportivo,Rocco Commisso di fatto traccia una prima riga sulla sua esperienza fiorentina. In modo diretto, a volte colorito, con un «mood» diverso rispetto a un anno fa.

Ora dalle occhiate del patron traspare qualche lampo di rabbia, cosa mai vista nel 2019. Così scrive La Nazione. CAMBIATO. Partiamo dal suo arrivo, quando Firenze lo accolse con lo stupore di chi pensava di vivere un sogno: un uomo dal fare amichevole, sempre pronto alla battuta, sanguigno sì ma estremamente popolare e aperto a tutti, con tutti.

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L’animo di Commisso non è certo cambiato, ma il suo modo di porsi all’esterno sì. Da una parte c’è lui, Rocco che non è stupido e non butta via i soldi, dall’altra i fiorentini, generosi assai ma che diventano diffidenti in un batter di ciglia.

Due caratteri non facili, assai permalosi, e speriamo che il matrimonio sia per sempre. In ogni caso l’uno deve qualcosa all’altro. MATRIMONIO. Commisso ammise con candore che quando camminava per New York non lo riconosceva nessuno, mentre i primi giorni fiorentini ha stentato a prender sonno per le serenate dei tifosi sotto la sua finestra.

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Firenze ha cambiato la vita di Commisso più di quanto si pensi, regalandogli celebrità e popolarità. Rocco di contro ha cercato di cambiare la logica italiana, più che fiorentina, passando poi dal fast fast fast allo slow slow slow.

Ieri ha fatto vedere anche la sua versione rock, e non ci è affatto dispiaciuta. Più calmo e riflessivo in tema di promesse, più aderente alla realtà rispetto all’aspetto calcistico della sua avventura. CRITICHE. Il problema vero è che la gente mal si adatta alla doppia velocità che la Fiorentina ha impresso alla sua vita: da un lato la squadra, su cui lo staff di mercato si sta giocando molto della sua affidabilità.

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Dall’altra l’aspetto societario e soprattutto infrastrutturale. Dove Commisso ha mantenuto la parola data in pochi mesi. Rocco è rimasto male per delle critiche a sua detta ingiustificate. Ma una delle caratteristiche del mondo del pallone è l’illogicità.

Per dire, hanno contestato duramente il presidente del Real Madrid (13 Champions League) per un’annata storta. E’ il lato imperscrutabile del pallone.

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