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Fascia tosta: Biraghi è già tornato leader. Smentiti gli scettici

Sul Corriere Fiorentino si parla del rinnovo dell'esterno fino al 2024. La fiducia della società e la voglia di portare la Fiorentina in alto

Quello tra Cristiano Biraghi, Firenze e la Fiorentina è un rapporto fatto di sentimenti forti, scrive il Corriere Fiorentino. Del resto il terzino viola non è avvezzo alla mezze misure. «Dico sempre quello che penso e per questo o vengo amato o vengo odiato.

Io parlo e agisco sempre nell’interesse mio e della squadra e se il mio lavoro, grazie al quale sono arrivato dove sono adesso, se viene messo in discussione, lo dico senza problemi». LEADER. Petto in fuori e faccia al vento.

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Un atteggiamento che, negli anni, lo ha portato a essere uno dei leader del gruppo. E ieri è stato lui stesso ad annunciare il rinnovo del contratto. Quando il capitano era Davide Astori, lui, nel momento più duro, fu una delle colonne (assieme a Pezzella, Badelj e a Stefano Pioli) alle quali tutti si appoggiarono.

Anche per questo, Daniele Pradè e Beppe Iachini, dopo il prestito all’Inter, lo hanno rivoluto con forza. «Mi hanno chiamato già prima che terminasse la stagione, e questo mi ha dato grande fiducia». Non solo. Perché una volta tornato, gli è stato pure allungato il contratto.

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Una notizia nell’aria da tempo. «Ho firmato fino al 2024 perché il presidente e la società hanno un progetto a lungo termine. Insieme si possono ottenere grandi risultati». L’Europa, magari. Un traguardo che da queste parti manca da tempo.

«Vedremo. Di certo questa è la Fiorentina più forte nella quale abbia mai giocato. C’è un mix di giovani di grande talento e giocatori con più esperienza che possono aiutare questi ragazzi a crescere». Lui, di certo, ci sta mettendo del suo.

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NUMERI. Basta dare un occhio ai numeri. In questa stagione, in sole cinque partite (giocate tutte da titolare) ha già messo insieme un gol (allo Spezia) e tre assist. E sarebbero stati di più, se solo gli attaccanti fossero stati più precisi.

Un rendimento che ha sorpreso (e smentito) i tanti che lo avevano (ri)accolto con grande scetticismo. Di certo, l’impressione che l’anno all’Inter gli abbia dato qualcosa in più è forte. Partita dopo partita, allenamento dopo allenamento, si è preso (quasi) tutto.

Nazionale compresa. Per questo, la Fiorentina, ha deciso di tenerselo stretto.

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