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Europeo rimandato, la Fiorentina (virus permettendo) dovrà tornare in campo in estate e giocarsi la salvezza con un Ribery in più. Da Commisso un gesto d'amore

Con l'Europeo rimandato, si farà di tutto perché la Serie A concluda la stagione. La Fiorentina ripartirà dal +5 sulla zona retrocessione e un Ribery in più

Da ieri è ufficiale: l'Europeo si giocherà nel 2021 e non nel 2020. Questo significa, come prevedibile, che i maggiori campionati europei hanno intenzione di terminare la stagione entro giugno (o luglio, derogando sui vincoli contrattuali), una volta terminata l'emergenza Coronavirus.

Sempre che l'epidemia si arresti in tempo perché le leghe dei massimi campionati (e la Uefa con Europa League e Champions) possano riuscire nel proprio intento. QUANDO SI GIOCA? Per la Fiorentina ciò significa che dovrebbe tornare in campo nella stagione estiva per chiudere il campionato, salvo l'eventualità playoff/playout che i club vorrebbero evitare in tutti i modi. Il condizionale è d'obbligo, perché ciò a cui l'Italia (e pian piano tutto il Mondo) sta assistendo è qualcosa che non si era mai visto prima d'ora.

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Tuttavia, nel caso in cui davvero si riuscisse a recuperare le ultime 12 giornate –ed è ciò che ci si augura: vorrebbe dire che saremmo riusciti a frenare l'epidemia da Coronavirus–, i viola dovrebbero ancora conquistarsi la salvezza, visti i soli 5 punti di distanza dal terzultimo posto occupato da Genoa e Lecce.

ZERO PREVISIONI. Impossibile pronosticare cosa accadrà: nel caso si torni a giocare a maggio/giugno, gli stati di forma fisica e mentale saranno totalmente imprevedibili, così come sarà inutile guardare al trend delle squadre prima che la Serie A si fermasse. Si riparte da zero, insomma.

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UN FRANCK IN PIÙ. Ovviamente, tutto ciò vale anche per il mondo Fiorentina. Nel caso dei viola, l'aiuto in più avrà un nome e un cognome: Franck Ribery. Non possiamo sapere in che condizioni la squadra di Iachini tornerà in campo, ma di certo conosciamo il disperato bisogno di qualità nella manovra dei viola.

Ecco che il fuoriclasse francese, proprio come fece nei primi mesi in viola, potrà tornare a prendersi il ruolo di regista avanzato dal quale passano tutte le azioni pericolose della Fiorentina. Così da aiutare Pezzella e compagni a escludere dal vocabolario i discorsi sulla salvezza al più presto.

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Tuttavia, lo ripetiamo un'altra volta, l'attesa è ancora lunga e niente è certo. Per parlare di calcio giocato non si può che ragionare per ipotesi, di astrattezze. UN GESTO D'AMORE. Se si vuole andare sul concreto, invece, si torna inevitabilmente all'emergenza Coronavirus, ma si possono anche sottolineare dei bei gesti in positivo in un momento così difficile.

A proposito di concretezza, ieri Rocco Commisso ha organizzato ciò che da giorni filtrava negli ambienti vicini alla Fiorentina: una raccolta fondi ('FORZA E CUORE') in favore della Fondazione Careggi e la Fondazione Santa Maria Nuova.

Il presidente gigliato ha già donato 250mila euro, ma anche dai tifosi viola sono arrivate tantissime donazioni in poche ore (superata quota 80mila euro in circa 4 ore). Un gesto semplice ma nobile, che ci ricorda ancora una volta quanto Rocco Commisso abbia a cuore Firenze e l'Italia tutta.

Soprattutto in tempi drammatici come quelli che stiamo vivendo.

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