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Esuberi, scelte iniziali e in corsa. A Udine l’ha vinta Prandelli. I 5 cambi fanno la differenza

Una gara vinta da Prandelli. A Udine decisivi i cambi e le scelte. Le 5 sostituzioni possono fare la differenza

Come sottolinea il Corriere Fiorentino, la gara di Udine l’ha vinta Cesare Prandelli. Sia con le scelte dal primo minuto, che con i cambi a gara in corso. ESUBERI. Eysseric e Montiel erano considerati esuberi, ed invece Prandelli li ha mandati dentro a Udine ricevendo ottime e decisive risposte.

I ritmi tutt’altro che forsennati e la partita che era in una fase di stanca nel caso del francese, che si è schierato largo sulla fascia, si è mosso bene e ha toccato il pallone con precisione creando alcune buone occasioni offensive.

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Lo spagnolo messo dentro nel secondo tempo supplementare, al posto di Caceres, perché in caso di rigori Prandelli avrebbe avuto un tiratore in più e perché, con le squadre appesantite, si erano creati i varchi in cui un ‘peperino’ come lui avrebbe potuto trovare un guizzo, la giocata vincente.

Così è stato. I CINQUE CAMBI. Cesare Prandelli si era già esposto sulle cinque sostituzioni. Dove molti suoi colleghi hanno visto un alibi per giustificare la propria rosa inferiore rispetto a quella delle grandi squadre, lui ha visto un’opportunità.

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A Udine, tramite le sostituzioni, è cambiato l’atteggiamento tattico. La Fiorentina ha iniziato la partita con un solo trequartista centrale, Borja Valero, cambiando poi assetto tattico finendo col 4-4-2. Prandelli ha chiaramente dimostrato di poter cambiare la partita e di garantire una seconda occasione a chi la merita in allenamento.

L’allenatore seguirà anche questa strada per fare punti.

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