Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Esclusiva VI.IT - La storia di Igor Trocchia, il primo premiato alla memoria di Davide Astori: "Non lo avrei mai pensato, le lacrime del papà..."

La bella storia del tecnico degli Esordienti del Pontisola, che oggi è entrato nella Hall of Fame del calcio italiano, nella categoria 'Fair Play' intitolata a Davide Astori

Primi di maggio, non molto tempo fa. Categoria Esordienti. Società Pontisola. Igor Trocchia è uno che sui campi di periferia ne ha viste tante. Da allenatore ha voluto lasciare subito un segno importante. Succede che alla fine della terza partita di un torneo giovanile, tra il Pontisola ed il Rozzano, il suo centravanti se ne va sconsolato e rifiuta di salutare gli avversari.

sponsored

Yassine non si è arrabbiato per un fallo di gioco o un contrasto troppo duro: se l'è presa perché un suo coetaneo gli ha appena urlato "negro di m... ", senza nemmeno pensare - probabilmente - a cosa potesse suscitare nel suo coetaneo una frase del genere.

Trocchia non ci ha pensato due volte: squadra ritirata del torneo e tutti a casa, con l'approvazione della società e dei genitori. Segnale forte, importante, che oggi il calcio italiano ha riconosciuto e premiato all'interno del Salone dei Cinquecento a Firenze, nell'ambito della manifestazione della Hall Off Fame.

sponsored

Accanto ad Allegri, Totti, Antognoni, Rizzoli e via discorrendo, in prima fila c'era anche lui. Emozionato, non tanto per il premio, quanto perché lo ha ricevuto direttamente dalle mani di Renato Astori, papà dell'eterno Capitano viola.

E' Igor Trocchia il primo premiato nella categoria 'Fair Play'. Sarà il primo di tanti altri, in questa nuova categoria intitolata proprio a Davide Astori. Al termine della cerimonia, la Redazione di LaViola.it lo ha intervistato per raccontare le sue emozioni: "Avevo già le lacrime agli occhi durante il video introduttivo con le immagini di Davide, perché è stata una persona che ha lasciato il segno, a livello emotivo e tecnico, oltre che di etica sportiva.

sponsored

Ricevere il premio dalle mani di Renato, il papà di Davide, è stato bellissimo perché è anche mio concittadino. Vedere le sue lacrime e la sua emozione è stato toccante". Il bacio e l'abbraccio anche con la mamma di Davide, Anna: "Per empatia pensavo al dolore ed alla gioia mescolate in questa giornata.

Più forte era senz'altro il dolore: ho voluto dimostrare la mia empatia a lei in questo modo". Immaginava, con quel gesto, di trovarsi qui oggi ed essere premiato alla memoria di Davide? "Assolutamente no, mai lo avrei creduto.

Ho fatto quel gesto per educare quei 15 ragazzini che avevo al campo, però evidentemente c'è bisogno di educazione nello sport e Davide ne era portatore sano".

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento

ULTIME NOTIZIE