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Edimilson, step per ora e per il futuro: ok con la Roma, bene prima della follia con la Samp

Complice l’espulsione di Benassi rimediata contro il Chievo toccherà ancora allo svizzero Edimilson

Teoricamente toccava a Norgaard quella casella del campo. Almeno nelle attese di inizio stagione. Ma complici alcuni problemini fisici rimediati dal danese ed un adattamento al calcio italiano ancora non perfetto, Edimilson è diventato pressoché un intoccabile per Stefano Pioli.

In panchina solo contro la Spal. Le altre gare in cui è stato disponibile le ha giocate tutte. Fuori solo contro Empoli e Chievo solamente perché squalificato. Dentro due volte su due anche in Coppa Italia.

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Dei 1800 minuti totali che poteva giocare ne ha giocati 1327.

E dopo qualche dubbio di troppo pian piano lo svizzero sta convincendo sempre più. In particolar modo in questo avvio di 2019. Molto bene contro la Roma in Coppa Italia, benissimo in quella mezz’ora iniziale contro la Sampdoria prima di perdere la lucidità necessaria lasciando i propri compagni in dieci con due falli inutili.

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Forse la sua miglior prestazione da quando è a Firenze. E adesso, complice la squalifica di Benassi, a Udine toccherà di nuovo a lui stare basso nella mediana viola.

Ai suoi fianchi Veretout e Gerson. E per il francese, dunque, la possibilità di tornare ai vecchi fasti da interno per spingere e rendersi pericoloso al tiro.

Il 2019 di Edimilson è iniziato col piede giusto, servirà metterci anche la testa giusta per evitare sciagurate ingenuità come contro la Sampdoria che possono costar care nelle valutazioni su presente e futuro. Perché il suo cartellino appartiene ancora al West Ham.

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E la Fiorentina ha un diritto di riscatto alto fissato a 9 milioni.

Molto alto se si considera che a quelle cifre il dg viola Corvino ci ha preso Benassi e a meno ci ha preso Veretout. Conferma e riscatto che dunque, lo svizzero, dovrà guadagnarsi da qui a fine stagione.

I mezzi ha dimostrato di averli. Ora servirà fare uno step in avanti. Anche perché lì, in ottica futuro e prossima stagione, la concorrenza è già molto ampia con gli innesti di Zurkowski e Traoré. E se vorrà rimanere in maglia viola dovrà fare un bel salto di qualità.

Intanto il presente, dove anche contro i bianconeri avrà una maglia da titolare. Occasione da non perdere per fare un altro piccolo passo in avanti.

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