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È davvero pensabile di riprendere il campionato e concludere la stagione? La Serie A prima o poi dovrà scegliere una strada

Il calcio italiano è giustamente lasciato in secondo piano rispetto all’emergenza sanitaria. Nonostante ciò le squadre del massimo campionato pensano al futuro

Ad oggi sembra impensabile tornare a giocare nelle prossime settimane, anche con gli stadi chiusi. La situazione italiana è ancora di totale emergenza e lo sport non può che stare fermo per dare la precedenza a cose ben più importanti.

Ma la Lega di Serie A porta avanti la discussione, perché prima o poi si dovrà decidere cosa fare di questo campionato. Riprendere la stagione sembra essere l’obiettivo di tutti, ma nessuno sa né quando né come. Il rischio di giocare ogni tre giorni tra giugno e luglio c’è.

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Sarebbe un campionato sprint con valori anche molto diversi da quelli visti fino ad oggi. Si è parlato dei playoff e playout ma la maggioranza punta alla conclusione “regolare” della stagione. Dunque che fare? Non esiste ad oggi una soluzione che possa accontentare tutti, ma prima poi la Lega di Serie A (ma più in generale la FIGC) dovrà scegliere una strada.

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I club aspettano ma qualcuno più di altri mostra i primi segni di insofferenza. Nonostante la situazione generale c’è addirittura chi vorrebbe tornare ad allenarsi. Follia. Esiste la strada anche dell’annullamento del campionato.

Ovvero non vengono assegnati titoli e di conseguenza non ci sono retrocessioni (né promozioni). Ma anche in questo caso sarebbero numerose le squadre scontente. E’ una situazione nuova, ingarbugliata e di non facile risoluzione.

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Sicuramente chi dovrà decidere stavolta siede su una poltrona che scotta e non potrà sbagliare niente.

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