Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Duttilità e adattabilità: Igor, Martin e gli altri. Nel tour de force fondamentale coprire più ruoli

Dodici gare senza soste e con ritmi infernali per chiudere la stagione. Sarà fondamentale l’apporto di tutta la rosa. E meglio ancora di chi potrà coprire più ruoli

TOUR DE FORCE. Pronti, attenti, via. Anche la Fiorentina si appresta a ripartire in maniera ufficiale e ad addentrarsi nel tour de force di questo finale di stagione di Serie A. Dodici partite in un mese e poco più, in cui pochissimo potrà sbagliare.

Partire male potrebbe già far prendere una brutta piega al destino di Iachini e del club viola che ha ancora da guardarsi le spalle. Già col Brescia, lunedì, sarà fondamentale mettere in saccoccia punti pesanti. Vietato sbagliare, dunque.

sponsored

E se i rientri possono dare una enorme mano alla causa viola, Ribery su tutti anche se ancora non al top, il Brescia sta malissimo senza mezza squadra. Ma guai a sottovalutare l’impegno. ALTERNATIVE. Con le cinque sostituzioni Iachini potrà cambiare volto alla sua Fiorentina anche a gara in corso, potrà far rifiatare chi ne ha bisogno, e gestire al meglio la rosa che ha per intero a disposizione come mai gli era capitato da quando è arrivato a Firenze.

sponsored

Tranne Kouame, anche se ancora per poco. Ci sarà da gestire gli ex positivi al virus, Ribery, e un assetto tattico che in ottica futura potrebbe cambiare. Fondamentale sarà l’apporto di chi ha trovato meno spazio fin qui. Da Sottil a Ghezzal, passando per Cutrone e Benassi.

Riuscire ad avere un impatto importante sulla partita a gara in corso potrebbe risultare determinante. DUTTILITA’. Anche il poter ricoprire più ruoli sarà molto importante in questo finale di campionato. E a disposizione di Iachini, di calciatori che possono occupare più caselle dello scacchiere tattico in campo, ce ne sono diversi.

sponsored

Uno su tutti Igor. In caso di passaggio alla difesa a quattro, infatti, l’ex Spal sarebbe l’interprete ideale da collocare come terzino sinistro, soprattutto se dall’altra parte giocasse Lirola, con lo spagnolo ex Sassuolo al quale verrebbe data licenza di spingere e ad Igor di garantire copertura.

Così come adattabile sulla fascia difensiva ha dimostrato di poterlo essere anche Martin Caceres. In questo caso potrebbe essere spostato a sinistra con Lirola a destra, o a destra con Dalbert a sinistra (sempre in caso di difesa a quattro).

Ghezzal è un altro che può occupare più ruoli nelle idee di Iachini. Può fare l’esterno alto a destra, o l’interno di centrocampo (come lo ha schierato contro la Juventus a Torino). Duncan, in mediana, può giocare sia come interno destro che sinistro.

Castrovilli, invece, può fare sia l’interno di centrocampo con Ribery trequartista, o occupare proprio la casella del francese dietro alle due punte. Chiesa, anche se con rendimenti differenti, potrebbe fare l’esterno alto in un tridente d’attacco o la seconda punta in caso di attacco a due.

SOLUZIONI. Tante, dunque, le possibili varianti per Iachini. Molte delle quali già analizzate, prese in considerazione, e provate. In attesa di Kouame, che potrebbe debuttare nelle ultimissime gare di questo tour de force e aumentare ancor di più il ventaglio di carte da poter calare per Iachini stesso.

Più ‘fisse’, invece, le pedine Badelj e Pulgar, con Agudelo ad inseguire gli altri due. Iachini su questo è sempre stato chiaro: o gioca il croato (ad oggi favorito per geometrie) come play, o gioca il cileno. Avere così tante alternative, sia tattiche che tecniche, non può essere che un vantaggio nel percorso che porterà la Fiorentina a dover ottenere la salvezza guardando, perché no, anche al futuro a tranquillità acquisita.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento