Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Dusan, ora è il momento. Senza innesti davanti Vlahovic potrà avere più continuità

Per Dusan Vlahovic è arrivato il momento di cambiare marcia. Il mancato arrivo di una punta titolare dà al serbo una grande occasione

Per Dusan Vlahovic è arrivato il momento di cambiare marcia. Non può di certo bastare un gol alla Sampdoria, acuto arrivato in mezzo ad una prestazione comunque incolore, per spazzare via del tutto perplessità e dubbi sul suo esser pronto per guidare l’attacco della Fiorentina.

Esplosi soprattutto dopo la serataccia di San Siro. Ma il mancato innesto di una punta, Piatek prima e Milik poi, uniti alla sua mancata partenza in prestito, aprono per il serbo classe 2000 scenari da sfruttare al massimo. SALI E SCENDI.

sponsored

L’anno scorso Vlahovic si era ritrovato a giocarsi una maglia con Boateng e Pedro (anche se solo sulla carta) prima, col tandem Ribery-Chiesa poi, e con Cutrone da gennaio in avanti. Prima del lockdown era stato stabilmente davanti all’ex Wolves, anche a causa dell’infortunio del francese, salvo poi terminare la stagione stabilmente dietro allo stesso Cutrone.

sponsored

E con l’arrivo di Kouame, Vlahovic, è stato a tratti anche la terza scelta davanti (col rientro di Ribery) in questo avvio di campionato. Nel suo sali e scendi, adesso, le gerarchie paiono essere cambiate. Di nuovo. SCATTO. Fosse andato all’Hellas, o al Parma, avrebbe sicuramente avuto maggior spazio e continuità.

Perché ad oggi Kouame gli è sempre stato davanti nelle scelte di Iachini. Cosa non del tutto digerita dallo stesso attaccante serbo. E per quanto possano arrivare smentite di rito, che la Fiorentina abbia provato a prendere un nove titolare è un ormai assodato.

sponsored

Ma le vie del mercato hanno portato il club viola a mantenere tutto così davanti, con l’incognita Callejon che potrebbe portare a cambi di rotta tattici, certo, ma che danno a Vlahovic un’occasione ghiotta: poter, finalmente, fare quello scatto in avanti che da lui si attende da mesi.

Una cosa pare acclarata: Cutrone, adesso, è nettamente dietro nelle idee di Iachini. FIDUCIA. Era stato lo stesso Iachini a porre il veto sulla sua partenza, ad inizio mercato. Il messaggio era chiaro: punta? Portatemene prima una buona, e poi eventualmente ne riparliamo.

Altrimenti Vlahovic resta. La fiducia del tecnico c’è. Dopo la serata con l’Inter, con la Samp, altri tecnici lo avrebbero lasciato fuori pur mancando Ribery. E invece ha convinto col lavoro e con l’atteggiamento Iachini a dargli una chance.

NO AL PRESTITO. E’ proprio nei giorni post Inter che è emersa la volontà da parte dello stesso Vlahovic di volersi giocare le sue carte alla Fiorentina e di non andare altrove in prestito. Ora, a maggior ragione, toccherà a lui dimostrare di poter essere davvero il nove della Fiorentina.

Non solo perché lo ha sulle spalle. Ma anche in campo. Sbaglierà ancora, sia chiaro. Perché è normale che sia così quando hai appena 20 anni. Ma conterà molto la testa, l’atteggiamento e i miglioramenti che dovrà fornire con le prestazioni.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento