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Due obiettivi raggiunti: più punti rispetto al girone d'andata e 'ossatura' su cui costruire la prossima Fiorentina. L'Europa è l'ago della bilancia per il mercato

Questi ragazzi sono riusciti a mettere d'accordo davvero tutti. Mica facile nella città dei Guelfi e dei Ghibellini. A prescindere da come la si pensi su società, proprietà, ambizioni e via dicendo, a Firenze tutti concordano nel dire che questa Fiorentina merita solo applausi, non importa come andrà a finire.

E nonostante siamo a due giornate dal termine del campionato è difficile indovinare dove arriverà questa squadra. Stasera la finale di Coppa Italia tra Juventus e Milan ci dirà quanto si potrà fare affidamento sul settimo posto per l'accesso alle competizioni europee.

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Poi, si vedrà.

Che sia Europa o meno, due obiettivi dichiarati per questa stagione, definita "di ripartenza", sono stati raggiunti. Il primo, dichiarato più volte da Pioli, era totalizzare più punti rispetto al girone di andata.

Missione compiuta: con due partite di anticipo la Fiorentina ha tre punti in più di quanti ne avesse nelle prime diciannove giornate (30 attuali contro i 27 della prima parte di stagione).

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Il secondo era quello di consolidare un'ossatura sulla quale costruire la squadra della prossima stagione e degli anni a venire.

Se in estate le sirene di mercato saranno clementi con i viola, se insomma la Fiorentina riuscirà davvero a trattenere i suoi pezzi pregiati (a dir la verità, ipotesi tutt'altro che scontata), anche questo obiettivo potrà dirsi centrato.

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La Fiorentina della prossima stagione, infatti, potrà ergersi su colonne come Pezzella, Hugo, Biraghi, Veretout, Benassi, Chiesa e Simeone.

A questi si possono aggiungere giocatori che, avendo convinto grazie alle loro prestazioni, avranno l'occasione di giocarsi una maglia da titolare tutte le domeniche, come Dabo (l'uomo del momento), Laurini e soprattutto Milenkovic.

Le incognite?

Bisognerà prendere una decisione sul riscatto di Sportiello: al momento l'ipotesi più probabile pende verso la riconferma dell'ex Atalanta. Saponara ha convinto nelle ultime dieci partite, dovrà dimostrare di poter essere un'arma affidabile per un'intera stagione, soprattutto a livello di condizione fisica.

Infine, se Badelj deciderà di rinnovare il suo contratto con la Fiorentina sarà uno dei leader indiscussi del prossimo spogliatoio e degli undici titolari mandati in campo da Pioli.

Per tutti gli altri c'è molta più incertezza.

Molte delle riserve non hanno convinto, perciò è probabile che la panchina gigliata subirà una rivoluzione in estate. Di certo, il mercato della Fiorentina verrà pesantemente influenzato dalla qualificazione o meno all'Europa League.

Infatti, potrebbero variare sia i tempi in cui effettuare le operazioni (in caso di preliminari a luglio dovranno essere abbastanza brevi), sia la profondità della rosa. Ad oggi risulta dunque molto difficile cercare di prevedere le mosse di Corvino e Freitas, ma in qualche posizione la Fiorentina dovrà intervenire a prescindere.

Un centrale difensivo, un centrocampista e, con molta probabilità, un terzino destro ed un esterno d'attacco.

Questi saranno i primi ruoli dove la società vorrà intervenire. Dopodiché, molto dipenderà dalle cessioni, moltissimo dalla partecipazione o meno alla prossima Europa League.

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