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Dribbling in Serie A, merce sempre più rara. Sul podio Castrovilli e Ribery

Sempre meno dribbling nel campionato di Serie A, ma la Fiorentina ha due calciatori sul podio di quelli che ne effettuano di più: Castrovilli e Ribery

Puntare l’uomo e saltarlo. L’abc del calcio. La più naturale fra le giocate, la magia che abbiamo imparato a chiamare dribbling, in Serie A è stata dichiarata non gradita. L’Italia è diventato il paese con il campionato che ne vede di meno.

Non arrivano in media a 30 in una partita. Più o meno come in Spagna. In Francia sono 34,2. In Germania 33,9. In Premier 33,5. In Italia chi dribbla è un eversore dell’ordine costituito: passare, passare, passare. I più eretici e sfrontati di tutti sono il leccese Filippo Falco e il viola Gaetano Castrovilli: precedono nientemeno che un mostro sacro come Franck Ribery, che ha stregato Firenze in poco più di una partita, scrive stamani Il Corriere dello Sport.

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Fra le dieci squadre che dribblano di più in Europa non ce n’è nemmeno una italiana.

Fra i 25 giocatori che ci provano più spesso nemmeno uno della Serie A. Fra i 25 a cui ne riescono di più ci sono appunto Falco e Castrovilli.

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