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Dott. Baldereschi: “Col buon senso, per la ripartenza basterebbe fare un tampone a testa”

Il cardiologo e medico dello sport parla della ripartenza nel mondo del calcio e dell'importanza del tampone

Per ripartire col calcio c’è bisogno che tutti coloro che lavorano nell'ambiente facciano il tampone: il rischio è che si possa propagare negli spostamenti e tra le diverse squadre”.

Parla così Giorgio Baldereschi, cardiologo e medico dello sport, ai microfoni di Lady Radio. LOCKDOWN. “Sono stato uno dei primi paladini del lockdown: coloro che devono fare i tamponi sono quelli che non si sono attenuti alle disposizioni del Governo.

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Chi è stato ligio e non ha febbre non ha bisogno di fare il tampone: il virus se viene aggirato non ha modo di propagarsi”. TAMPONE. “Se ci fosse il buon senso basterebbe fare un tampone a testa, basta che i giocatori vengano certificati come negativi: se i giocatori sono negativi conclamati, non si rischia ovviamente a giocare una partita di calcio, indipendentemente dal tipo di contatto che avranno i giocatori sul terreno di gioco”.

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POST-CONTAGIO. “Coronavirus e problemi cardiaci? Sembra che l’interessamento cardiaco per quanto riguarda il coronavirus colpisca mondialmente un infetto su quattro: io personalmente ne ho visti pochi, ed erano casi di persone anziane.

Finita la malattia, si può comunque tornare all’attività sportiva. A livello a polmonare invece il coinvolgimento ovviamente c’è sempre”.

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