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Doppio Auf Wiedersehen?

Ancora una volta, come un anno fa, la cornice di Villa Cora. Ieri con i russi dello Zenit, oggi con i tedeschi del Borussia Dortmund. Cambiano gli interlocutori per Paulo Sousa(ufficialmente ancora in Portogallo secondo quanto riportato dalla Fiorentina), ma non cambia il quartier generale per preparare e sondare il terreno in vista del futuro.

Quel quartier generale leggermente sopra Porta Romana, leggermente sotto il Piazzale, nel mezzo e nel pieno di Firenze.

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Ma se la cena a base di buon vino con lo Zenit del 3 Aprile scorso (dopo Fiorentina-Sampdoria ndr) aveva destato un certo scalpore, quella di ieri sera (o di questo weekend?) sinceramente può apparire come una normale prassi.

Come un qualcosa di legittimo viste le situazioni, i rapporti, le prospettive future.

Un anno fa la ferita del mercato di Gennaio era ancora aperta e per certi versi sanguinava ancora, ma in città e nella tifoseria (così come nella Fiorentina) probabilmente nessuno immaginava a un futuro senza Paulo Sousa. Una cena che sapeva allora di tradimento, o comunque, era difficile da immaginare.

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I contatti di ieri o dei prossimi giorni tra entourage del tecnico e vicepresidente del Borussia Dortmund Michele Puller invece rientrano nella classica casistica di chi prova a guardare oltre la propria scadenza del contratto , di chi pianifica le mosse in vista della prossima stagione.

Di chi cioè guarda a nuovi orizzonti consapevole che l'esperienza e il rapporto lavorativo è già consumato. Al di là del Patto per l'Europa e delle ultime nove gare di campionato.

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Dispiace, certo, pensare o immaginare una trattativa del proprio allenatore con altri club condotta in casa, ma in fondo dall'idillio dell'anno scorso anche il rapporto con la piazza è ridotto ai minimi termini.

A una separazione annunciata.

Paulo Sousa quindi, al di là delle boutade su Juventus e Roma, ha nel Borussia Dortmund un'opzione concreta per il suo futuro. Un Borussia che conosce come ambiente, come mentalità e anche come abitudine a vincere, dal momento che quando era giocatore con i gialloneri ha trionfato in Champions.

La squadra costruita da Tuchel (destinato a Arsenal o anche Barcellona chissà), in prospettiva è fortissima, basti pensare ai giovani talenti di Dembelè e Pulisic per dirne giusto un paio.

Il tutto senza dimenticare un altro piccolo particolare: la visita di Puller a Firenze potrebbe essere legata anche a Nikola Kalinic, con l'attaccante croato pronto a seguire Sousa in direzione Dortmund.

La stima di Sousa per l'attuale numero 9 viola è incondizionata e non è da escludere un doppio viaggio di sola andata Firenze- Dortmund. Un doppio Auf Wiedersehen, in poche parole.

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