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Dopo Castro, il buio: problema centrocampo, Pradè aspetta ancora Duncan

Tante difficoltà in mezzo per la Fiorentina: forse con Badelj al posto di Pulgar ci sarebbero state più idee, secondo La Nazione.

Dopo un’ora esce Castrovilli per un colpo alla testa e al suo posto entra Eysseric, vagamente in campo negli ultimi trenta minuti più recupero: cos’altro aggiungere, mentre il Sassuolo aspetta l’ultimo rilancio per Duncan? Iachini ha aggiunto un altro segnale di fumo e quando Venuti ha chiesto il cambio ecco Maxi Olivera.

La Fiorentina che viene salvata quattro volte da Dragowski contro il Genoa e finisce la partita in versione vintage con Eysseric e Maxi Olivera, quest’ultimo preferito a Ranieri e Terzic e perfino decisivo nell’area piccola su Sanabria, ha fatto un passo indietro rispetto all’evoluzione vista a Napoli.

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Così scrive La Nazione. DA MIGLIORARE. Da domani Pradè sarà a Milano e si porterà dietro l’immagine di questo 3-5-2 un po’ svuotato che forse - questo è davvero senno di poi - Badelj avrebbe tenuto insieme con maggior capacità rispetto a Pulgar in termini di raccordi, idee, capacità di gestire la palla contro i vecchi combattenti e reduci del Genoa.

Per le distanze che si sono viste in campo, ieri il centrocampo è stato reparto più debole della Fiorentina: un deficit di controllo che a cascata si è trasferito sulla difesa e ovviamente poco ha sostenuto l’attacco. Tra le note più vive le volate di Castrovilli inseguito da Behrami, ma il problema è che intorno a lui c’era poco centrocampo.

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