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Dodò dopo la Juve: «Siamo una famiglia. Il futuro? Ci pensa il mio agente»

Il difensore viola analizza il grande successo di Torino, esalta l'unione del gruppo ma rimanda ogni discorso sul domani a fine stagione

Al triplice fischio del match vinto contro i bianconeri, l'esterno destro della Fiorentina, Dodò, si è concesso ai microfoni di DAZN. Oltre a commentare i tre punti conquistati, il calciatore brasiliano ha fatto il punto sul suo domani a Firenze.

CONFRONTO. «Ci siamo confrontati nello spogliatoio prima del fischio d'inizio. Questo gruppo ormai è diventato come una famiglia; siamo una squadra ricca di ragazzi giovani, molti dei quali con pochissima esperienza alle spalle. Eravamo consapevoli che l'unico modo per superare il momento complicato fosse muoverci come un unico blocco. Abbiamo centrato in pieno l'obiettivo. Espugnare uno stadio così ostico, contro una Juventus in piena corsa per un piazzamento in Champions League, non era affatto semplice. Ci eravamo detti che esprimendo il nostro calcio con qualità avremmo potuto colpirli, e così è stato».

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DOMANI? «Non è semplice replicare adesso, si vedrà. La mia testa in questo momento è proiettata esclusivamente sull'ultimo impegno di campionato. Per ciò che accadrà l'anno prossimo vedremo più avanti. Non c'è ancora stato un summit con i vertici del club per parlarne. Della gestione di questi aspetti se ne occupa interamente il mio procuratore. Il mio unico pensiero è scendere in campo e giocare a pallone».

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Al triplice fischio del match vinto contro i bianconeri, l'esterno destro della Fiorentina, Dodò, si è concesso ai microfoni di DAZN. Oltre a commentare i tre punti conquistati, il calciatore brasiliano ha fatto il punto sul suo domani a Firenze.

Ecco le sue dichiarazioni:

«Ci siamo confrontati nello spogliatoio prima del fischio d'inizio. Questo gruppo ormai è diventato come una famiglia; siamo una squadra ricca di ragazzi giovani, molti dei quali con pochissima esperienza alle spalle. Eravamo consapevoli che l'unico modo per superare il momento complicato fosse muoverci come un unico blocco. Abbiamo centrato in pieno l'obiettivo. Espugnare uno stadio così ostico, contro una Juventus in piena corsa per un piazzamento in Champions League, non era affatto semplice. Ci eravamo detti che esprimendo il nostro calcio con qualità avremmo potuto colpirli, e così è stato.»

Sul futuro in maglia viola: Alla domanda su una sua possibile permanenza a Firenze per la prossima stagione, il terzino ha preferito non sbilanciarsi:

«Non è semplice replicare adesso, si vedrà. La mia testa in questo momento è proiettata esclusivamente sull'ultimo impegno di campionato. Per ciò che accadrà l'anno prossimo vedremo più avanti. Non c'è ancora stato un summit con i vertici del club per parlarne. Della gestione di questi aspetti se ne occupa interamente il mio procuratore. Il mio unico pensiero è scendere in campo e giocare al pallone.»

Al triplice fischio del match vinto contro i bianconeri, l'esterno destro della Fiorentina, Dodò, si è concesso ai microfoni di DAZN. Oltre a commentare i tre punti conquistati, il calciatore brasiliano ha fatto il punto sul suo domani a Firenze.

Ecco le sue dichiarazioni:

«Ci siamo confrontati nello spogliatoio prima del fischio d'inizio. Questo gruppo ormai è diventato come una famiglia; siamo una squadra ricca di ragazzi giovani, molti dei quali con pochissima esperienza alle spalle. Eravamo consapevoli che l'unico modo per superare il momento complicato fosse muoverci come un unico blocco. Abbiamo centrato in pieno l'obiettivo. Espugnare uno stadio così ostico, contro una Juventus in piena corsa per un piazzamento in Champions League, non era affatto semplice. Ci eravamo detti che esprimendo il nostro calcio con qualità avremmo potuto colpirli, e così è stato.»

Sul futuro in maglia viola: Alla domanda su una sua possibile permanenza a Firenze per la prossima stagione, il terzino ha preferito non sbilanciarsi:

«Non è semplice replicare adesso, si vedrà. La mia testa in questo momento è proiettata esclusivamente sull'ultimo impegno di campionato. Per ciò che accadrà l'anno prossimo vedremo più avanti. Non c'è ancora stato un summit con i vertici del club per parlarne. Della gestione di questi aspetti se ne occupa interamente il mio procuratore. Il mio unico pensiero è scendere in campo e giocare al pallone.»

Al triplice fischio del match vinto contro i bianconeri, l'esterno destro della Fiorentina, Dodò, si è concesso ai microfoni di DAZN. Oltre a commentare i tre punti conquistati, il calciatore brasiliano ha fatto il punto sul suo domani a Firenze.

Ecco le sue dichiarazioni:

«Ci siamo confrontati nello spogliatoio prima del fischio d'inizio. Questo gruppo ormai è diventato come una famiglia; siamo una squadra ricca di ragazzi giovani, molti dei quali con pochissima esperienza alle spalle. Eravamo consapevoli che l'unico modo per superare il momento complicato fosse muoverci come un unico blocco. Abbiamo centrato in pieno l'obiettivo. Espugnare uno stadio così ostico, contro una Juventus in piena corsa per un piazzamento in Champions League, non era affatto semplice. Ci eravamo detti che esprimendo il nostro calcio con qualità avremmo potuto colpirli, e così è stato.»

Sul futuro in maglia viola: Alla domanda su una sua possibile permanenza a Firenze per la prossima stagione, il terzino ha preferito non sbilanciarsi:

«Non è semplice replicare adesso, si vedrà. La mia testa in questo momento è proiettata esclusivamente sull'ultimo impegno di campionato. Per ciò che accadrà l'anno prossimo vedremo più avanti. Non c'è ancora stato un summit con i vertici del club per parlarne. Della gestione di questi aspetti se ne occupa interamente il mio procuratore. Il mio unico pensiero è scendere in campo e giocare al pallone.»

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