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Difesa da registrare alla sfida degli ex: solo due volte Drago non ha preso gol

Il polacco spesso tra i migliori in campo, mentre la retroguardia viola ha palesato più volte amnesie. Serve una gran prova contro Ilicic e Muriel

Sono come fantasmi che aleggiano in campo oppure scheletri nell'armadio. Certo è che quando arriva un ex contro i viola le paure si moltiplicano.

Ancor di più per una formazione che deve ritrovare un assetto stabile in modo definitivo. Questa volta ci saranno da fermare Muriel, in gol all'ultima trasferta europea contro l'Ajax, e Ilicic che ai viola ha già fatto male in passato a più riprese.

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D'altra parte in questa serie A i viola hanno terminato soltanto due partite a reti inviolate: una alla prima giornata contro il Torino e a Parma in trasferta. Per il resto gli avversari hanno sempre fatto centro, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

SOTTO PRESSIONE.  La disattenzione contro i rossoblu lunedì scorso è un campanello d'allarme di una concentrazione che dovrebbe essere sempre tenuta al massimo. Perché se il reparto arretrato è stato il punto di forza grazie al quale la Fiorentina si è salvata la passata stagione sotto la guida di Iachini, dall'inizio di questa serie A la situazione deve essere ancora assestata.

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Caceres non è in forma, Pezzella, benché in crescita dopo l'infortunio, ha dei lapsus, ma Biraghi contro il Genoa è stato fra i migliori e Milenkovic è una certezza, tranne rare eccezioni. Per questo i presupposti positivi non mancano, ma neppure il lavoro che dovrà fare Prandelli per scegliere coloro che offriranno maggiori garanzie.

In questa serie A dalla Fiorentina sono state incassate in totale 16 reti di cui quattro nelle ultime tre sfide. Dragowski è stato quasi sempre fra i migliori in campo e ha difeso i pali limitando i danni. TERRIBILI EX.  A Bergamo la Fiorentina deve evitare di far festeggiare altri uomini che sono passati, per periodi più o meno lunghi, nel capoluogo toscano.

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Contro il Genoa a segnare è stato proprio Marko Pjaca, entrato in corso di gara. E anche in precedenza non sono mancati dolori arrivati da ex. Basti pensare a Quagliarella, Salah per due volte in rete quando si è trasferito alla Roma, ma pure Bernardeschi, Montolivo, Pasqual e perfino Borja Valero, per rimanere a tempi recenti.

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