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Dieci gol in cinque giorni, ma la Fiorentina in Europa scherza col fuoco

Viola ancora a trazione anteriore, ma in Svizzera primo tempo parecchio faticoso. Ikoné, una svolta attesa da oltre due anni

Altri quattro gol dopo la scorpacciata di Lecce. Ma a differenza di domenica la Fiorentina stavolta ha sofferto più del dovuto.

Certo il risultato rotondo sorride ai viola, ma (come lo stesso Palladino ha tenuto a precisare alla vigilia della partita) non può e non deve contare solo il risultato. E allora, va detto, che questa «Fiorentina B» ha convinto fino a un certo punto mostrando una fragilità soprattutto iniziale, che era lecito aspettarsi superata, scrive il Corriere Fiorentino.

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SCHERZARE COL FUOCO. E invece i viola in Conference in questa stagione sembrano divertirsi a scherzare un po’ troppo col fuoco. Era successo ai preliminari e alla prima gara del girone in casa contro il New Saints quando per avere la meglio dei modesti gallesi era dovuta entrare in campo l’artiglieria pesante, è accaduto ieri sera con la squadra svizzera in vantaggio e poi capace di riprendere i viola sul 2-2.

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Non il massimo per una squadra arrivata in finale nelle ultime due edizioni e che, alla luce dell’allargamento delle squadre per la nuova formula, dovrebbe incontrare meno difficoltà almeno in questa fase. LA SCINTILLA? Tra le note positive però è giusto citare il redivivo Ikoné, addirittura vicino alla tripletta e finalmente decisivo dopo tante occasioni mancate. Chissà che la serata svizzera non sia davvero quella svolta attesa ormai da due stagioni.

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