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Di nuovo dentro un altro tunnel. Chiesa, un'altra annata così non conviene a nessuno

Sconfitte, rassegnazione, mediocrità: la Fiorentina deve ancora lottare per mantenere la Serie A. Cercando di non pensare al futuro

Benvenuti di nuovo nel tunnel. Le sconfitte. La rassegnazione. La mediocrità. E alle viste una partita, quella con il Parma, che riporta subito alla memoria una delle tappe della via crucis di Montella del finale di stagione precedente.

Sei punti da amministrare sulla terz’ultima con un allenatore di fatto già con la valigia in mano e mezza squadra che probabilmente pensa già al mercato. Non una situazione invidiabile, non quella che il buon Rocco sperava di vivere a poco più di un anno dal suo arrivo.

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Tocca ripetere quello che dicevamo appunto ai tempi del Montella bis: inutile mettersi ora a fare i processi, cerchiamo di fare i punti che servono e poi se ne riparla, scrive La Repubblica.

CHIESA. Il mercato di quest’anno è stato sicuramente generoso di errori, seppur impreziosito dalla gemma Ribery e con l’attenuante del ritardo di partenza.

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La speranza è che le idee siano un po’ più chiare per il 2021. Di sicuro andrà risolta subito la grana Chiesa. Inutile girarci intorno, il giocatore quest’anno non si è mai messo in moto. Pochissimi lampi e tante, troppe partite come l’ultima con il Sassuolo: errori, giocate velleitarie, la frustrazione di non trovare quasi mai il colpo.

Certo un’altra stagione come questa non converrebbe a nessuno.

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CASTRO E IACHINI. Serve invece grande clemenza con Castrovilli: è stata una prestazione horror, la sua con il Sassuolo, ma ci sta in una campionato dove è stato spesso il migliore in campo. Ecco, una Viola senza di lui davvero non si saprebbe immaginarla.

Per il buon Beppe, invece, è finita quasi prima di cominciare. Forse la pausa Covid gli ha davvero impedito di giocarsi fino in fondo le sue chance, di certo è un uomo che conosce il calcio come pochi e sa che ciò che si è visto finora, anche se non può essere attribuito solo a suoi demeriti, non può bastare per ambire a essere il mister della ripartenza.

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