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Il destino beffardo di Semplici: si gioca tutto nella sua Firenze

Il tecnico fiorentino è sempre in bilico, fare punti al Franchi lo salverebbe senz'altro, ma anche la Fiorentina ha bisogno di fare risultato

Per Leonardo Semplici la sfida contro la Fiorentina ha sempre un sapore particolare: affrontare la squadra della città dove è nato, per cui fa il tifo da sempre, è uno stress supplementare. Soprattutto per chi ha la passione viola stampata sulla pelle come lui.

Non sarà una gara come le altre, anche perché domani Semplici si giocherà la permanenza sulla panchina ferrarese. È vero che la famiglia Colombarini non ha individuato un possibile sostituto (e non vuol avere due allenatori a libro paga…) ma la Spal arriva alla gara contro la Fiorentina dopo aver perso quattro delle ultime cinque partite e con un ultimo posto in classifica che dice tutto, scrive La Nazione.

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E per Semplici non c’è il tempo di pensare ai ricordi (ha allenato la Fiorentina Primavera dal 2011 al 2014, lanciando giocatori come Bernardeschi, Piccini e Seferovic) o alla possibilità che c’è stata la scorsa estate di poter arrivare sulla panchina viola (con l’avvento di Rocco Commisso a Firenze era tra i possibili candidati a guidare la nuova Fiorentina), ma a quello di fare punti per salvare la Spal.

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Lontano dal Paolo Mazza la formazione spallina è riuscita a ottenere fino a oggi solo quattro punti, grazie a un successo e un pareggio (quattro gol fatti e quindici subiti).

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