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De Rossi e quel precedente illustre. Quando Falcao fu vicino ai viola...

Nel 1983 era Paulo Roberto Falcao l'ottavo re di Roma, campione giallorosso che fu ad un passo dalla Fiorentina. Ora De Rossi...

Allora, nel 1983, era lui l’ottavo re di Roma, Paulo Roberto Falcao. Scudetto e l'anno dopo finale di Coppa Campioni (persa ai rigori con il Liverpool), con i primi scricchiolii con il senatore Dino Viola, presidente dei giallorossi.

Tra rinnovi di contratto e screzi vari il brasiliano aveva deciso di rompere con il senatore: la Fiorentina fiutò l’affare, contattando l’agente di Falcao, tal Cristoforo Colombo che in un attimo trovò l’accordo con i viola che avevano la necessità di rilanciare le ambizioni di vertice.

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Così scrive La Nazione. AFFARE SFUMATO. I Pontello avevano appena acquistato Roberto Baggio e ceduto al Ponte Petra un’altra stella della nazionale brasiliana: Socrates. Falcao era perfetto per riaccendere gli entusiasmi di una stagione complicata e mettere accanto a Passarella un altro giocatore di spessore.

La trattativa si chiuse in modo positivo, fino a quando la mamma di Falcao spinse per un ritorno in patria vista l’offerta del San Paolo. E lo stesso Socrates (si dice) spiegò al suo connazionale che Firenze fosse una piazza ancora più difficile di Roma.

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Così sfumò Falcao.

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