Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Dall'Atalanta in poi la svolta, ora viene il difficile: confermarsi. Settimana decisiva tra Genoa, Inter, Juve e mercato

La Fiorentina ha finalmente rialzato la testa, ora Iachini deve mantenere alta la concentrazione del gruppo. In arrivo ci sono tre partite importantissime...

È proprio vero che nel calcio tutto può mutare nel giro di pochi giorni. In una settimana la Fiorentina ha cambiato marcia, sia sul piano dei risultati che su quello del gioco. Se la vittoria contro la Spal aveva mostrato una squadra ancora malata, è stata la Coppa Italia la chiave di volta di questo gennaio viola.

COPPA DECISIVA. Con l'Atalanta per la prima volta si è vista una squadra diversa. Una squadra più consapevole dei propri mezzi, liberata dalle catene della paura. Probabile che con la Dea i viola siano riusciti a scacciare la paura e fare una grande prestazione anche grazie a un pronostico nettamente a sfavore e all'assenza di obblighi di classifica.

sponsored

Ma la spinta emotiva generata dalla splendida vittoria al Franchi ha portato ai tre punti del San Paolo. Si dirà che il Napoli è una polveriera e che gli azzurri sono lontani parenti della squadra vista nella partita di andata, ma resta il fatto che la Fiorentina ha disputato una grande partita in uno stadio storicamente difficile, mostrando sul piano dell'atteggiamento passi in avanti da giganti.

sponsored

FATTORE I. Ciò non vuol dire che adesso per gli uomini di Iachini la strada sia tutta in discesa, ma la situazione di classifica ben più tranquilla e alcune certezze ritrovate fanno sperare in un girone di ritorno quantomeno dignitoso.

L'allenatore gigliato non ha usato formule magiche per trasformare il roster a disposizione, ma solo l'unica ricetta che conosce: il lavoro. Intensità superiore, squadra compatta, atteggiamento in campo più umile ma non per questo meno efficiente, anzi.

sponsored

VIETATO RILASSARSI. Chiaro che la carica trasmessa da un motivatore come Iachini abbia avuto un enorme peso nella risalita della Fiorentina. Adesso il pericolo numero uno è che questa spinta possa affievolirsi col passare del tempo, anche guardando ai precedenti del tecnico marchigiano sulle panchine di Sassuolo ed Empoli. I viola non possono permettersi cali di tensione o depressioni post risultato negativo.

Oggi il gruppo è contento della nuova guida tecnica, e i risultati si vedono in giocatori come Lirola e Pulgar, apparsi in crescita nelle ultime uscite dopo un periodo di grande difficoltà. La sfida di Iachini sta nel mantenere i suoi ragazzi sempre concentrati e affamanti.

A partire dalla prossima sfida. PROSSIMI PASSI. Sabato a Firenze arriva un Genoa che occupa l'ultima posizione in classifica. Gli uomini di Nicola sono in grande difficoltà (4 sconfitte nelle ultime 5 in A), ma la classifica corta nelle retrovie non li taglia affatto fuori per quanto concerne la lotta salvezza.

Ecco che i viola dovranno porre grande attenzione e rispetto per un avversario che arriva al Franchi con una disperata necessità di punti. Nonostante alla fine sia arrivata la vittoria, la sfida con la Spal insegna che non bisogna mai sottostimare le squadre in lotta per non retrocedere (Gasperini ne sa qualcosa), soprattutto nel girone di ritorno.

Vietato sottovalutare l'impegno, obiettivo replicarel'approccio vincente mostrato nelle ultime due uscite. Dopo la partita col Grifone, la settimana proseguirà con due big match in trasferta da vertigini: l'Inter a San Siro per la Coppa Italia, la Juventus allo Stadium per il campionato.

Sette giorni che diranno tanto sullo stato di salute della Fiorentina. UN OCCHIO AL MERCATO. A cavallo tra le tre sfide, l'ultima settimana di calciomercato. Sarebbe un errore credere che dopo tre vittorie consecutive alla Fiorentina non servano più i rinforzi; ecco perché Pradè è ancora alla ricerca di un difensore e di un centrocampista per l'immediato.

Immediato ma non troppo, perché è probabile che nulla si muova prima della prossima settimana, quando le squadre che hanno possibilità o necessità di cedere cominceranno ad abbassare le proprie pretese. In difesa restano stabili le quotazioni di Juan Jesus (ma c'è da fare abbassare le pretese alla Roma).

Non arriverebbe come titolare inamovibile, ma a Iachini piace per la sua duttilità e potrebbe sfruttarla per passare al 4-3-3. A centrocampo il nome più caldo resta quello di Duncan, ma occhio alle piste che arrivano dall'estero, anche guardando al prezzo francamente esagerato (20 milioni) che i neroverdi chiedono per un centrocampista che durante il girone di andata ha fatto diversa panchina.

Insomma, il 2 febbraio, tra mercato chiuso e settimana cruciale alle spalle, avremo un'idea ben più chiara di cosa ne sarà della stagione della Fiorentina.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento