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Dalbert, dai dubbi a insostituibile. Ok lo scambio con Biraghi, bersaglio della critica a Milano

Il brasiliano arrivato in estate dall’Inter è diventato ormai un insostituibile per la Fiorentina. Ha preso il posto di Biraghi, che invece a Milano è costantemente nel mirino della critica

DAI DUBBI A INSOSTITUIBILE Arrivato in mezzo a dubbi e tanto scetticismo per il biennio tutt’altro che esaltante all’Inter, Dalbert è ormai diventato un insostituibile per Vincenzo Montella. Dall’esordio in maglia viola contro il Genoa a Marassi, da subentrante, in poi, non ha saltato neanche un minuto dell’inizio di stagione viola.

A maggior ragione quando la Fiorentina è passata al 3-5-2, la titolarità di Dalbert non è mai stata in discussione.

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MIGLIOR ASSISTMAN VIOLA E sono già 3 gli assist per l’ex Inter. L’ultimo a Vlahovic, a Cagliari, che ha fatto seguito alla pennellata mancina per il gol di Castrovilli contro il Parma e a quello per la rete di Chiesa contro la Sampdoria.

Nessuno dei viola ha fatto meglio fin qui, con Pulgar, Ribery, Castrovilli e Chiesa che si fermano a 2. E dire che potevano anche essere di più se Boateng contro il Sassuolo non avesse preso il palo da un metro. Ed anche alla voce tiro da fuori, ha dimostrato di poter dire la sua con quel missile sparato a Cagliari e respinto da Olsen.

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Segno che anche alla voce personalità sta crescendo.

SCAMBIO CON BIRAGHI PIU’ CHE OK E se non ha esaltato, ha sicuramente fatto meglio di chi quella casella del campo la occupava fino a poche settimane fa, ovvero quel Cristiano Biraghi il cui cartellino è finito all’Inter in cambio proprio dell’ex Nizza.

Mentre Dalbert a Firenze continua il suo percorso di crescita, Biraghi a Milano continua ad essere nel mirino della critica. Disastrose alcune sue ultime prestazioni, quella in Champions col Dortmund su tutte. Ma al di là della serataccia è la costanza del suo rendimento negativo a preoccupare la società nerazzurra.

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Ed anche quella viola.

GENTLEMEN AGREEMENT E RISCATTI Fin qui non vi sono dubbi. A guadagnarci dallo scambio è stata sicuramente la Fiorentina. Molto aveva fatto discutere la formula dell’arrivo di Dalbert in viola: prestito secco.

Mentre Biraghi è passato all’Inter in prestito con diritto di riscatto fissato a 12 milioni di euro. Tuttavia, come ha spiegato anche il ds viola Daniele Pradè quando venne presentato Dalbert in sala stampa: “E’ arrivato con la formula del prestito secco perché c’erano delle pendenze in sospeso nel contratto tra Inter e Nizza.

Ma c’è un gentlemen agreement sia con l’Inter che con il calciatore di ridiscutere a fine stagione e di darci la priorità”.

Se ne ridiscuterà, dunque, così come i nerazzurri avranno la possibilità di riscattare o meno Biraghi.

Quindi tutto sarà ridiscusso. Ma se Biraghi dovesse continuare col trend negativo mostrato fin qui all’Inter, e se i nerazzurri decidessero di non riscattarlo, per la Fiorentina potrebbe crearsi un grosso problema qualora si trovasse l’accordo per il riscatto di Dalbert.

Intanto Dalbert continua la sua corsa, sulla fascia sinistra. I primi dubbi e scetticismi li ha già buttati alle spalle e spazzati via. Ora deve solo trovare la continuità che a Milano non ha mai avuto. Tornare quello del Nizza è il suo obiettivo, e se così dovesse essere a Firenze se ne potrebbero vedere delle belle.

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