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Dalbert: "Alla Fiorentina ho ritrovato fiducia. Pedro grande giocatore ma..."

Le dichiarazioni del brasiliano in prestito dall'Inter sul suo presente in maglia viola

Il terzino della Fiorentina, Dalbert Henrique, ha parlato a Fox Sports Brasil il suo presente in Italia e non solo: "L'Inter è stata una grande opportunità. Solitamente un calciatore deve trovare una scusa o un colpevole ma la verità è che la responsabilità è mia: non sono riuscito a dimostrare il mio valore nelle varie opportunità.

Grazie a Dio adesso ho la possibilità di giocare nella Fiorentina e ho ritrovato anche abbastanza fiducia in me stesso. Ho ricevuto fiducia sia dell'allenatore precedente che da quello attuale. Sono felice del numero di partite giocate fin qui e spero di aiutare ancora la Fiorentina".

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CORONAVIRUS. "È un tema che interessa anche i calciatori. Ci siamo allenati normalmente durante la settimana anche se è stata fatta molta confusione: non sapevamo se avremmo giocato o no e alla fine è stato deciso che giocheremo a porte chiuse.

Io non ci sarò perché sono stato espulso contro il Milan. Durante la settimana abbiamo cercato di normalizzare la situazione anche perché non sapevamo quando la Lega avrebbe preso una decisione". PEDRO. "È un grande giocatore.

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Lo ammiro davvero non solo per essere un buon giocatore, ma anche perché è una persona eccezionale. È un ragazzo che ha un'ottima testa. Purtroppo il calcio italiano è difficile. Ho giocato in diversi campionati, come in Portogallo e in Francia, ma in Italia ho trovato anche io qualche difficoltà.

Credo che tatticamente sia il campionato più difficile con difese molto strutturate. Pedro è arrivato dal Fluminense con un infortunio e non è riuscito a ritrovare la migliore condizione. Non aver trovato continuità nelle partite ha reso le cose ancora più difficili.

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Rimane un grande giocatore con una tecnica e una finalizzazione incredibile. Era uno dei giocatori più forti qui, ma c'erano compagni di squadra che stavano meglio di lui fisicamente. Sono molto felice per quello che sta facendo in Brasile, per i titoli che ha vinto e per essersi guadagnato la fiducia di Jorge Jesus".

INIZI E POSSIBILE RITORNO IN BRASILE. "Un calciatore può avere molte scusanti e potrebbe dare la colpa a diverse persone, ma in realtà al Flamengo non avrei potuto realizzare il mio sogno di diventare un giocatore professionista.

L'ho fatto in Europa, dove sono diventato un uomo e un professionista migliore. Mi piacerebbe tornare un giorno in Brasile per farmi conoscere e vincere titoli, ma ora non ci penso anche per un motivo di sicurezza, visto che ho una figlia di 1 anno e 8 mesi".

NAZIONALE. "Alla nazionale non penso, ci sono molti buoni giocatori nel mio ruolo, come Renan Lodi dell'Atletico Madrid e Alex Sandro che alla Juventus sta lottando per vincere il campionato. Sono tranquillo e lavoro giorno dopo giorno, poi se avrò una possibilità cercherò di farmi trovare pronto".

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