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Dal ‘rigore per il Milan’ per la Champions al TAS per l’EL. Ora col Milan per la salvezza

Il declino delle ambizioni della Fiorentina si notano ad occhio nudo. Come nel valore che avevano le sfide con il Milan

Le ultime sfide contro il Milan vissute da Vincenzo Montella sulla panchina viola, avevano ben altri obiettivi in palio. Celebre il ricordo dell'espressione 'rigore per il Milan' che vide la sua prima annata da allenatore della Fiorentina  chiudersi con il quarto posto ed una Champions League mancata al fotofinish mentre sulla sponda rossonera si sprecavano errori arbitrali a favore, e dalle parti di Firenze errori clamorosi a sfavore.

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Ma se questo è un passato ormai quasi remoto visti i tempi del calcio, ben più recente è stata la diatriba tra Fiorentina e Milan per l'accesso alla scorsa Europa League. Sfumata sul campo per i viola nello scontro diretto di San Siro, anche se a dire il vero fu la sconfitta col Cagliari di una settimana prima a sancire la fine delle speranze di accesso europeo, con la coda che la vicenda Tas che ha mandato comunque in Europa i rossoneri anziché la Fiorentina.

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La rosa di Pioli si era ritrovata anche in anticipo la scorsa estate per farsi trovare pronta a giocare il preliminare di coppa.

E non è un mistero che all'interno dello spogliatoio e delle stanze societarie ci fosse estrema fiducia nella conferma dell'esclusione del Milan dalle competizioni Uefa con conseguente ripescaggio dei gigliati. Ma il cambio di proprietà ed il Tas, hanno poi ribaltato la sentenza.

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Con replica affidata ad uno scarno comunicato da parte di Acf che diceva: ‘In tutta questa vicenda la Fiorentina ha avuto un chiaro ruolo di spettatrice rispettosa delle decisioni che le Autorità competenti avrebbero preso. Teniamo inoltre a precisare che noi la partecipazione alle Coppe siamo abituati a guadagnarcela sul campo per meriti sportivi come del resto abbiamo fatto per tanti anni’.

La polemica montò anche in quei giorni, visto che la Fiorentina avrebbe potuto partecipare alla discussione della sentenza, che la riguardava come soggetto terzo, ma nessuno del club viola decise di presentarsi a a Losanna. Anche se nulla sarebbe cambiato.

Fin qui il più o meno recente passato.

Fino ai giorni nostri. E Fiorentina-Milan di sabato, a questa girata, non vale né l'Europa League né tanto meno la Champions. Almeno per la Fiorentina. Anzi, per i viola vale la permanenza in Serie A. Che aritmeticamente non è ancora sicura.

Altri tempi, e declino dei valori e degli obbiettivi piuttosto evidente. Segnale di una Fiorentina che vede l'asticella del suo presente scesa sempre più basso. E sul quella del suo futuro, ancora, non vi sono certezze.

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