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Dal calcio d’agosto a quello vero dei grandi. Sottil prova la scalata. A suon di prestazioni

Riccardo Sottil anche contro il Galatasaray ha fornito una prova superba. Convince sempre più, anche a sinistra

Andarci con i piedi di piombo è cosa buona e giusta. Ma Riccardo Sottil continua a convincere sempre più. Il ruolo di vice Chiesa sembra calzargli a pennello. Anche perché, ormai è chiaro. La Fiorentina sta cercando un esterno d'attacco che giochi a destra, mancino, e che permetta a Federico di giocare a sinistra.

Proprio lì dove contro il Galatasary, per la prima volta, Montella ha schierato lo stesso Sottil: “Volevo vederlo lì a sinistra dove non ha mai giocato fin qui”, ha detto l’aeroplanino.

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Con Pioli, infatti, aveva sempre giocato a destra (nei pochi sprazzi avuti), così come negli States o a Livorno.

Contro i turchi, invece, ha continuato a fare ciò che aveva fatto in quasi tutte le amichevoli giocate in questa estate: sorprendere, ma anche dall’altra parte del fronte offensivo viola. D'altronde in Primavera spesso giocava a sinistra, così come fatto a Pescara l'anno scorso in B.

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E con i campioni di Turchia, da quella parte, ha alternato discese, incursioni, dribbling, e messo il suo sigillo ad un'altra prova maiuscola. E se Vlahovic avesse trovato lo specchio avrebbe impreziosito la sua gara anche con un assist.

Così come nel primo tempo dove ne ha tentati diversi scendendo a sinistra. Una settimana dopo la mezza rovesciata contro i labronici all'Ardenza, cambia il livello degli avversari, ma Sottil non cambia rendimento. L'intesa con Boateng è sembrata ottima, con almeno tre combinazioni molto pericolose e/o trasformate in gol, e la giocata con cui si è procurato il rigore dell'1-0 è tutt'altro che banale.

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E menomale che Pradé e Montella hanno preso tempo dinanzi al pressing del Pescara.

Con forza gli abruzzesi hanno provato a riprendere Sottil in prestito. Già dal finale della passata stagione. E più volte l'accordo è stato davvero ad un passo. Ma il continuo andamento in crescendo e le risposte ottime che il classe 1999 ha dato e sta dando hanno portato sempre più i dirigenti viola a pensare di dargli una chance.

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Anche perché Sottil lo sa benissimo che non è e non può essere un titolare. Ma potrebbe diventarlo. Pian piano e a suon di prestazioni. Anche perché in A il bilancio dice fin qui 2 presenze in carriera, e 0 gol. A ricordare che di strada ancora ce n'è da fare.

"Voglio restare alla Fiorentina e mettere in difficoltà il mister" ha ribadito l'esterno viola. A umiltà e dedizione ci siamo. A qualità messe in mostra, anche. E adesso toccherà a lui passare dalle buone cose nel calcio d’agosto a quelle nel calcio dei grandi, e che conta.

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