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Dainelli: "Contento di essere entrato in società. Zauri fu una bella scoperta nello spogliatoio"

Le dichiarazioni del dirigente viola tra presente, aneddoti e ricordi

Dario Dainelli, ex difensore e attuale supervisore dell'area tecnica della Fiorentina, ha parlato in una diretta Instagram con l'ex compagno Sebastien Frey: RUOLO DIRIGENZIALE E RICORDI. "Sono tanto contento di essere entrato in società.

Con il cambio societario non ero molto sicuro perché eravamo comunque legati ai Della Valle. Oggi le strutture di allenamento sono totalmente diverse da quando ci allenavamo noi e anche nell'organigramma è migliorata molto la situazione.

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Quando giocavamo avevamo un gruppo affiatato, oltre ad avere in squadra grandi giocatori. Nei top dello spogliatoio potrei metterne tanti. Da Costa lo metto nel podio, poi Zauri che è arrivato e sembrava uno tutto precisino, capitano della Lazio, figlio del mister e invece si è ambientato bene nel gruppo ed è stato una bella scoperta".

ANEDDOTO CON RIBERY. "Quest’anno mentre era squalificato dopo la Lazio lui faceva lavoro differenziato. A un certo punto si girò verso la panchina tutto arrabbiato e mi disse 'Ma io mi posso anche allenare con il gruppo eh! Ora me ne vado!' Lui se ne andò davvero.

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Poi l’ho inseguito e si mise a ridere, stava scherzando ma io ci cascai in pieno”.

LUPATELLI. “Mi ricordo quando gli facevamo gol all’angolino e lui rispondeva 'Per quanto guadagno mi posso permettere di prendere le palle nel giro di un metro, mica più distanti' ed erano le risposte che facevano più arrabbiare Liverani (ride, ndr)".

   
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