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D’Agostino: “Kean ha gol e strappo, ma l’atteggiamento…Dipenderà tutto da lui”

Le parole dell’ex centrocampista della Fiorentina Gaetano D’Agostino sull’estate che sta vivendo il club viola

Parla così a Radio Bruno l’ex centrocampista tra le altre della Fiorentina Gaetano D’Agostino: “Sono un po’ perplesso dagli addii di Castrovilli e Bonaventura, ma anche su Duncan, che hanno lasciato la Fiorentina a parametro zero.

Magari il club, lavorandoci un po’ meglio, poteva pensare di monetizzare qualcosa. Forse non su Bonaventura, per un discorso anagrafico, per quanto fosse stato per me avrebbe meritato anche la Nazionale e di giocare agli Europei, ma con Castrovilli e Duncan qualcosa si poteva fare”.

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NAZIONALE. “Da italiano sono rammaricato, ma per quello che si è visto penso che sia stato meglio così. Più in basso di così non si poteva fare. Per cui, se può servire per rivoluzionare tutto, fare riforme e ripartire per crescere meglio così.

Penso ai settori giovanili, ad esempio, dove serve gente di calcio, che insegni la tecnica, invece si lavora sulla tattica. Serve affidare i giovani ad allenatori che facciano calcio, sennò avremo più allenatori che calciatori un giorno.

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Sono arrivati tanti calciatori dall’estero che non hanno lasciato niente, eppure le nazionali giovanili dell’Italia stanno facendo da anni ottime cose, Under 20, Under 21, Under 19. Ma perché  questi giovani, che fanno bene coi pari età, non hanno modo di giocare nei club e coi grandi?

Oggi si pensa a prendere giocatori fisici, ma poi la differenza la fanno i giocatori che hanno tecnica, tipo la Spagna”. PALLADINO. “Mi è sempre piaciuto come allenatore Palladino, per la sua idea di calcio e non solo per i risultati.

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Non ha mai fatto ‘casino’, ha proposto un calcio gasperiniano, aggiungendoci anche qualcosa di suo, facendo bene a Monza”KEAN. “Dipende da lui…Ha potenziale, spero che questo anno a Firenze sia quello in cui possa maturare definitivamente.

Kean ha i gol, ha strappo, mi è sempre piaciuto. Non mi ha mai convinto il suo atteggiamento, il suo essere un po’ indisponente, ma arrivando a Firenze da protagonista credo che nel sangue abbia anche la doppia cifra di gol. E poi può fare anche più ruoli davanti, anche l’esterno.

Ma come detto dipenderà da lui”.

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