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Dabo: "Pioli ha un cuore grande. Astori il primo ad incoraggiarmi. Vorrei restare a lungo"

Bryan Dabo ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport - Stadio. Ecco alcune sue parole:

Pioli che allenatore è? «Sul campo è un allenatore molto inquadrato, concentrato. Vuole una squadra aggressiva, che gioca bene e questo mi piace molto.

Fuori dal campo ha un cuore grande: parla soprattutto con chi sta fuori. La stessa squadra non è una squadra normale. Tutti parlano con tutti, a prescindere dalla lingua. E’ molto raro incontrare un gruppo così».

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Il momento più difficile è stato senza dubbio la scomparsa di Davide Astori.

«Sì, una cosa inspiegabile. Ero arrivato da poco più di un mese, ma la prima persona che mi aveva accolto era stato proprio lui, il nostro capitano. Al mattino, quando arrivavo al centro sportivo, era sempre la prima persona che incontravo: mi incoraggiava, anche nel mio percorso per studiare l’italiano.

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E’ stato il primo a dirmi, “Bravo, dai che ce la stai facendo”, positivo da ogni punto di vista. Quando Pioli ci ha dato questa terribile notizia è stato devastante, non solo per me. Era un ragazzo perfetto...».

Giusto l’altro giorno, lei ha scritto su Instagram che la Fiorentina più che una squadra è una famiglia.

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Perché? «Perché tutti noi, sul campo e fuori, siamo davvero una famiglia. E’ la prima volta che gioco in una squadra così e non è il primo club in cui gioco. Può essere che tutto ciò sia la conseguenza della drammatica perdita che abbiamo subito, ma credo che ci sia anche un’animo buono da parte di tutti noi».

Che impressione le ha fatto fin da subito Firenze?

«La prima cosa che mi ha detto mio padre non appena saputo che mi sarei trasferito qui, è stato proprio questo: “Andrai in una città bellissima, ricca di storia e di monumenti”. Mio cugino Ousmane (Dabo, ex Lazio, ndr), invece, mi ha raccontato tutto del club.

E mi ha aggiunto: “Se farai bene alla Fiorentina potrai spiccare definitivamente il volo”».

Lei ha firmato un contratto di tre anni e mezzo. Ma spera di restare a lungo qui? «Sì, assolutamente. E’ una realtà perfetta, oltre ad essere una grande opportunità».

Che cosa vorrebbe vincere in questo periodo?

«So che lo scudetto è praticamente impossibile, dunque intanto vorrei vincere la prossima Coppa Nazionale».

Atalanta, Sampdoria, Fiorentina: chi sarà, l’anno prossimo, in Europa League? «Io spero la Fiorentina (ride, ndr)».

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