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Cutrone-Vlahovic coppia del futuro per puntare all'Europa? Sul serbo pochi dubbi, il Pungiglione fa discutere

La Fiorentina che punterà all'Europa ha enorme bisogno di centravanti che segnino con continuità. Vlahovic e Cutrone basteranno?

Tante delle fortune della Fiorentina del prossimo anno passeranno dalla capacità dei viola di diventare più precisi e cinici sotto porta, migliorando un trend che vede gli attaccanti in maglia viola segnare davvero troppo poco per una squadra con ambizioni europee.

Su tutti, sono i centravanti coloro ai quali si chiede un maggior numero di reti segnate. Certo, la Fiorentina della prossima stagione sarà diversa: Commisso non ha intenzione di smettere di investire e diversi rinforzi arriveranno alla corte di Iachini, o di chi al posto suo siederà sulla panchina gigliata.

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Tuttavia, nel reparto centravanti i viola solo a gennaio hanno sostituito un flop clamoroso come quello di Pedro con Patrick Cutrone, altro giovane centravanti di belle speranze. IL PUNGIGLIONE NON FERISCE. Fino a oggi però Cutrone ha segnato solo un gol in maglia viola, in Coppa Italia contro l'Atalanta, per poi mostrare diverse difficoltà nell'imporsi con la sua nuova squadra.

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Certo le attenuanti non mancano: Cutrone si è presentato a Firenze con una condizione fisica che non poteva essere ottimale dopo tante settimane senza giocare prima di sbarcare sulle rive del'Arno. A ciò si abbina una sospetta incompatibilità con il sistema di gioco di mister Iachini: il classe 1998 predilige stazionare stabilmente in area di rigore, assistito sulle fasce dai cross dei compagni.

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La Fiorentina invece crossa poco e male (è diciassettesima in Serie A per numero di cross utili), ma soprattutto preferisce aspettare gli avversari per ripartire in contropiede, con le punte che devono dunque abbassarsi molto per ricevere palla e aiutare la squadra a risalire.

Gioco in cui Cutrone sembra essere penalizzato. DUSAN PROMETTE BENE, MA... Meglio ha fatto Dusan Vlahovic, con i suoi 8 gol stagionali (6 in Serie A, 2 in Coppa Italia) che fanno ben sperare per il futuro. Tuttavia, in vista della prossima stagione, per il classe 2000  vale lo stesso discorso fatto per quest'ultima: non si può pretendere che un ragazzo di vent'anni possa caricarsi sulle spalle per un'intera stagione il peso dell'attacco di una squadra che punterà all'Europa League.

Certamente ci si augura che il ragazzo prosegua nella sua crescita, peraltro sempre più promettente, ma le pause nell'arco di un campionato per un centravanti della sua età sono inevitabili. CENTRAVANTI DEL FUTURO. Dando per scontato che anche se Boateng in estate tornasse a Firenze non farebbe più parte del progetto, la domanda sorge spontanea: può la coppia Cutrone-Vlahovic essere un parco centravanti sufficiente per assaltare le prime sei/sette posizioni della Serie A?

Di certo Cutrone più di Vlahovic spera si possa riprendere a giocare questa stagione, affinché possa riscattarsi a suon di gol nelle 13 partite rimanenti e risolvere i dubbi che hanno condizionato i suoi primi due mesi in viola.

Se il campionato fosse invece finito, oppure se si ricominciasse a giocare ma il rendimento di Cutrone si confermasse al di sotto delle aspettative, Pradè e Barone saranno chiamati a prendere una decisione non semplice. Ieri si è parlato di un presunto assalto alla Fiorentina per Belotti a gennaio, assalto che potrebbe riprendere durante il calciomercato estivo.

Difficile che la Fiorentina possa arrivare al capitano del Torino, ma sarà comunque interessante scoprire se la volontà di puntare su un centravanti di prima fascia verrà confermata. Non è però così semplice: posto che Vlahovic farà certamente parte della Fiorentina 2020-21, l'investimento operato su Cutrone (circa 20 milioni di euro) solo pochi mesi addietro, unito alla crisi imminente del calciomercato post-coronavirus, potrebbe suggerire ai dirigenti viola di non sborsare cifre importanti per un centravanti e concentrarsi su altre posizioni del campo.

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