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Il curioso caso di Bartlomej Dragowski. Da partente a possibile titolare con il ko di Lafont

Il portiere polacco, sulla graticola per diversi errori commessi nelle poche uscite con la maglia viola, potrebbe trovarsi titolare a Napoli dopo esser stato messo sul mercato tutta l’estate

Il messaggio che filtrava da casa Fiorentina nelle ultime ore di mercato era chiaro: Dragowski rimane, perché è un patrimonio della società’. Il tutto al termine di un’estate in cui, non passava giorno senza che il nome del portiere polacco non venisse dato in uscita.

Lo ha detto anche Pioli nel post Fiorentina-Udinese: “Sono contento di come è entrato in campo Dragowski, me l’aspettavo perché ha sempre lavorato bene nonostante le voci dell’estate”. Ed alla fine è rimasto. A fare la riserva, per il terzo anno di fila, nonostante la giovane età.

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Ma a Napoli, alla ripresa dopo la sosta, potrebbe di nuovo toccare a lui dopo i 45’ contro l’Udinese di domenica post infortunio di Lafont. Il francese, infatti, potrebbe averne per diversi giorni. Al San Paolo, tra 15 giorni, non dovrebbe esserci.

Almeno ad oggi. Curiosità: contro l’Udinese, per la prima volta, Dragowski non ha subito gol. Cosa che era sempre accaduta nelle precedenti 6 apparizioni in maglia viola.

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La fiducia nell’ex Jagiellonia, a parole, non è mai mancata.

Ma tra Paulo Sousa prima e Pioli poi, nei fatti non c’è stata del tutto. ‘In allenamento fa sempre vedere grandi cose’, hanno più volte ribadito gli addetti ai lavori. Da chi semplicemente ha avuto modo di assistere durante le varie stagioni alle sedute d’allenamento dei viola, a chi i portieri della Fiorentina li allena.

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In maniera informale è sempre passato questo messaggio. Ma poi, alla riprova dei fatti, quando è stato chiamato in causa, ha quasi sempre toppato. A Milano contro il Milan l’anno scorso, e con la Lazio molto male, con un senso di insicurezza generale che non ha mai tolto del tutto sia nello stare tra i pali che soprattutto nel gioco con i piedi.

A proposito di questo, è parso subito piuttosto chiaro come la Fiorentina si affidi molto al gioco palla a terra con il proprio portiere. Molti i fraseggi tra Lafont ed i propri compagni di reparto, con l’obiettivo di far scoprire gli avversari in pressing alto, per poi poter avere la superiorità numerica.

E Dragowski, sotto questo aspetto, non è che abbia mai mostrato grande padronanza col gioco con i piedi. Anche su questo, in vista della sua probabile partenza da titolare a Napoli, dovrà lavorare Pioli assieme al suo staff, ed alla difesa, ovviamente.

Intanto per il polacco, dunque, dopo un’estate vissuta sempre sulla graticola, la grande e probabile occasione di scacciar via cattivi pensieri e malumori attorno alle sue qualità.

Con il compito anche di dare risposte a chi, anziché prendere un portiere esperto e mandare il polacco a giocare in prestito, ha deciso di confermarlo. Occasione, dunque, da non farsi sfuggire.

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